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Cicloturismo, il Trasimeno trionfa agli Oscar delle vie verdi: è la migliore ciclovia d’Italia 2026

La Ciclovia del Trasimeno conquista il titolo di miglior itinerario cicloturistico italiano del 2026, aggiudicandosi il primo posto al Green Road Award, il riconoscimento nazionale dedicato alle eccellenze del turismo lento su due ruote. Il premio celebra ogni anno le Regioni che investono nello sviluppo delle “vie verdi” e nella promozione di un’offerta turistica sostenibile e accessibile ai ciclisti.

Sul secondo gradino del podio si colloca la Puglia con il GAG – Giro ad Anello del Gargano, mentre il terzo posto viene condiviso da Piemonte e Lazio rispettivamente con la Ciclovia Via del Mare e la Ciclovia Etruria.

L’undicesima edizione del concorso, che ha raccolto 33 candidature da tutta Italia, ha assegnato anche numerosi riconoscimenti speciali. La Calabria si distingue nella categoria “Cammini” grazie al Cammino del Normanno, mentre la nuova sezione dedicata alle “Ippovie” premia l’Abruzzo per l’Ippovia Gran Sasso. La menzione “Silenzio”, tema scelto per l’edizione 2026 dell’Oscar del Cicloturismo, viene invece attribuita alla Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi. Alla Sardegna va la menzione speciale della stampa per il percorso Shardana Bikeventure. Riconoscimento internazionale, infine, alla Francia, premiata come destinazione straniera particolarmente attenta al mondo della bicicletta.

La cerimonia di proclamazione, ideata da Ludovica Casellati, si è svolta a Sanremo, scelta simbolicamente per celebrare la Cycling Riviera della Liguria, vincitrice dell’edizione precedente. Un appuntamento che coincide anche con il completamento dell’ultimo segmento del tracciato ligure tra Imperia e Diano Marina.

Entrando nel dettaglio degli itinerari premiati, la Ciclovia del Trasimeno si sviluppa per circa 58 chilometri lungo il perimetro del lago umbro, attraversando paesaggi naturali, aree protette e caratteristici borghi affacciati sull’acqua.

Con i suoi 350 chilometri, il Giro ad Anello del Gargano offre invece un viaggio tra foreste, altopiani e scorci costieri, collegando alcuni dei luoghi più rappresentativi del promontorio pugliese.

Più lunga la Ciclovia Via del Mare, che per 470 chilometri accompagna i cicloturisti attraverso risaie, corsi d’acqua, campagne e centri storici fino a raggiungere il litorale ligure.

La Ciclovia Etruria, estesa per 430 chilometri, attraversa il Lazio interno seguendo strade secondarie, aree archeologiche e paesi che custodiscono tradizioni e atmosfere senza tempo.

Tra i percorsi premiati figura anche la Shardana Bikeventure, un itinerario di 102 chilometri che conduce alla scoperta di una Sardegna meno conosciuta, tra altopiani, testimonianze archeologiche e ambienti naturali incontaminati.

Il Cammino del Normanno, lungo 163 chilometri, unisce Tirreno e Ionio attraversando antiche vie di collegamento, centri storici in pietra e paesaggi che raccontano secoli di storia.

Da record l’Ippovia Gran Sasso, una rete di ben 687 chilometri che si snoda nel cuore dell’Abruzzo tra pascoli d’alta quota, sentieri montani e borghi dell’entroterra.

Il Grand Tour Costa degli Etruschi accompagna infine viaggiatori e appassionati per 347 chilometri lungo la costa toscana e il suo entroterra, tra pinete, colline e tratti di macchia mediterranea.

Nelle motivazioni del premio internazionale si sottolinea come la Francia abbia saputo fare della bicicletta un vero strumento culturale e territoriale, sviluppando una rete estesa di percorsi che collega città, campagne e paesaggi simbolo del Paese. Un modello definito dagli organizzatori “maturo e accogliente”, capace di rappresentare un punto di riferimento per il cicloturismo europeo.

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