L’Italia è pronta a svolgere un ruolo operativo nelle attività internazionali volte a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. A sostenerlo è il coordinatore politico di Noi Moderati, Saverio Romano, che rivendica l’impegno del governo Meloni nel quadro delle iniziative diplomatiche e militari legate alla crisi nell’area.
Secondo Romano, il contributo italiano si concretizza attraverso la disponibilità di due unità specializzate della Marina militare. “L’Italia c’è: al di là delle strumentalizzazioni dell’opposizione, il governo Meloni ribadisce la centralità del Paese nel processo di pace in Iran e lo fa con i fatti. Daremo infatti il nostro contributo alle operazioni di sminamento dello stretto di Hormuz con il Crotone e il Rimini, due cacciamine italiani, che sono già in zona da alcune settimane e che il governo ha messo a disposizione dell’operazione internazionale pronta ad intervenire per la bonifica dello Stretto dagli ordigni piazzati in mare dagli iraniani”.
L’esponente di Noi Moderati evidenzia inoltre che resta da definire l’ultimo passaggio formale per il coinvolgimento in una missione navale internazionale. “Manca soltanto l’autorizzazione a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura di Hormuz”.
Romano sottolinea poi come il dispositivo italiano nell’area sia già significativo. “500 militari italiani delle unità navali sono già nella zona e potrebbero essere davvero impegnati nelle operazioni di sminamento. Prima si dovranno stabilire le regole d’ingaggio della bonifica marittima”.
Per il coordinatore politico di Noi Moderati, la presenza italiana rappresenta una conferma della linea perseguita dall’esecutivo sul piano internazionale. “E’ la dimostrazione che il nostro Paese sostiene il dialogo e la diplomazia con i mezzi di cui dispone e che, dal punto di vista politico, nessuna iniziativa di pace è stata promossa senza il nostro apporto”, conclude Romano.
