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Tropea, il Sindaco: “Riportiamo ordine, decoro e regole. Non trasformerò il Comune in un ring. Continuiamo a lavorare e rispondiamo nelle sedi competenti”

C’è chi amministra inseguendo i rumors, noi governiamo rimettendo le mani dentro le cose. Tropea oggi ha bisogno di questo: riportare ordine dove c’è disordine, decoro dove c’è incuria, regole dove qualcuno pensava che non dovessero più esistere. È un lavoro quotidiano, spesso visibile soltanto quando manca, fatto di problemi che i cittadini vedono e di altri che, fortunatamente, non vedono. Insieme alla mia squadra rimaniamo impegnati dalla mattina alla sera per rimettere sotto controllo molte situazioni che per troppo tempo sono rimaste in una zona grigia. I risultati? Sicuramente non arrivano in un giorno, ma iniziano già a vedersi. Ci vorrà ancora qualche settimana, ma la direzione è quella giusta e l’Amministrazione non intende fermarsi.

DECORO, DOMENICA SCORSA NUOVA TAPPA DEI VOLONTARI DEL PRINCIPATO

È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì, intervenendo con una lettera aperta ai cittadini e confermando, anche attraverso la nuova tappa di pulizia e decoro svoltasi la scorsa domenica 14 giugno con i Volontari del Principato di Tropea, la linea scelta dall’Esecutivo civico: meno polemiche, più lavoro; meno rumore, più presenza; meno parole inutili, più cura concreta della città.

SONO ESPOSTO OGNI GIORNO A INSINUAZIONI E MALDICENZA

Ci sono ferite che non si vedono – aggiunge il Primo cittadino – pesi che non si raccontano e stati d’animo che soltanto chi li ha vissuti può comprendere davvero. Essere quotidianamente esposti all’insinuazione, alla maldicenza e alla deformazione della realtà – sottolinea – è una prova umana prima ancora che politica.

 

SEMPRE ATTIVA MACCHINA DEL FANGO. SENTENZA IMPUGNATA IN SEDI COMPETENTI

La macchina del fango che si era già messa in moto sul finire della campagna elettorale – prosegue – è tornata a girare a pieno regime. Prende spunto da fatti di cronaca e da una sentenza che, per ragioni di opportunità e rispetto delle istituzioni preferisco non commentare. Non la condivido né nei fatti né nel diritto – precisa – ed è già stata impugnata nelle sedi competenti. Saranno i giudici dell’appello a pronunciarsi.

PROBLEMA OGGETTIVO DA AFFRONTARE IN ALTRE SEDI: GLI OSSESSIONATI PATOLOGICI

In questo contesto – aggiunge Macrì – esiste un problema oggettivo che riguarda il livello di esposizione mediatica personale e pubblica a cui vengo quotidianamente sottoposto. Vi sono soggetti facilmente identificabili che sembrano aver sviluppato una vera e propria ossessione patologica nei miei confronti, alimentata e amplificata attraverso una parte della stampa e del dibattito pubblico. È una situazione che non può essere considerata fisiologica né normale. Il rischio che si passi dallo scrivere all’alimentare odio e, da lì, al fare, è un rischio concreto che non può essere ignorato. Per questo ritengo doveroso richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità, nel rispetto delle persone, delle istituzioni e del confronto democratico. A tal proposito, ho già preparato un esposto all’Ordine dei Giornalisti affinché possa valutare eventuali profili deontologici connessi a comportamenti e modalità comunicative che rischiano di travalicare i limiti del corretto esercizio dell’informazione.

NON RISPONDEREMO ALLE POLEMICHE, CONTINUEREMO A LAVORARE ALLA CITTÀ

Ma più del fango – scandisce il Sindaco – colpisce l’ipocrisia. Ma non sarà questo a far perdere tempo alla squadra di governo. Non ho intenzione di trasformare il Comune in un ring – chiarisce – e non ho intenzione di dedicare le mie giornate alle polemiche. La mia risposta sarà quella che conosco meglio: il lavoro. Lavorare. Lavorare ancora. Lavorare di più.

MACRÌ: CITTÀ SI DIFENDE NON CON LE INVETTIVE, MA CON PRESENZA E SERVIZIO

La nuova tappa di pulizia e decoro portata avanti dai Volontari del Principato conferma questa impostazione. Tropea non si difende con le invettive, ma con la presenza. Non si custodisce con le dichiarazioni, ma con il servizio. Ogni angolo restituito al decoro, ogni criticità affrontata, ogni intervento realizzato diventa un messaggio chiaro: la città non è sola e chi la amministra continuerà a starci dentro, anche quando il percorso è più difficile.

IL SINDACO: NON ARRETRERÒ DI UN MILLIMETRO, ANDIAMO AVANTI

Io non arretrerò di un passo. Ho affrontato momenti difficili in passato e affronterò anche questo. Con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver sempre agito alla luce del sole e con la fiducia che il tempo, prima o poi, rimette ogni cosa al proprio posto. Perché – conclude Macrì – il tempo è galantuomo e perché continuo a credere che, anche quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata, c’è sempre un giudice a Berlino. Andiamo avanti, prendiamoci per mano e facciamolo per la nostra Tropea.

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