La tragedia di Amendolara approda anche al centro del confronto politico. Dalla Camera dei deputati arriva la richiesta di un chiarimento immediato da parte dell’esecutivo sulle misure adottate per contrastare il caporalato e sul rispetto della normativa vigente in materia di sfruttamento del lavoro.
A sollevare la questione è stato Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, che nel suo intervento ha chiesto un’informativa governativa sulla morte dei quattro braccianti uccisi in Calabria. “Al governo chiediamo in tempi rapidi un’informativa sulla morte dei quattro braccianti arsi vivi ad Amendolara, in Calabria: è urgente chiarire se e come s’intende applicare la legge sul caporalato, approvata nel 2016 dal governo Renzi ma sistematicamente disattesa da quello Meloni”.
Faraone ha quindi richiamato l’attenzione sulle condizioni di migliaia di lavoratori stranieri impiegati nei settori agricoli e produttivi italiani, denunciando situazioni di forte sfruttamento che, a suo giudizio, emergono all’attenzione pubblica soltanto in occasione di episodi particolarmente gravi. “In Italia ci sono decina di migliaia di immigrati che, nel silenzio generale, vengono sfruttate in modo disumano per 3 euro l’ora. Purtroppo se ne parla soltanto dopo circostanze più clamorose come quella di Amendolara”.
Nel suo intervento il parlamentare ha fatto riferimento alle condizioni in cui, secondo le ricostruzioni, vivevano le vittime della tragedia. “4 persone arse vive di ritorno dal lavoro nei campi, non ricevevano nemmeno quei tre miseri euro ma la possibilità di dormire e una cena”.
L’esponente di Italia Viva ha inoltre ricordato l’esistenza della normativa introdotta nel 2016 per contrastare il fenomeno del caporalato, sottolineandone il potenziale ancora inespresso. “Eppure, in Italia, dal 2016, esiste una legge sul caporalato, a cui Teresa Bellanova dette un fondamentale contributo, che potrebbe contrastare il fenomeno. Ma il governo attuale la disattende del tutto”.
In conclusione, Faraone ha allargato il ragionamento al dibattito politico sviluppatosi attorno alla vicenda, chiedendo una presa di posizione chiara da parte della maggioranza. “Allo stesso tempo, vorremmo capire se il centrodestra condivide le vergognose parole dei vannacciani, per cui la schiavitù delle persone sembra essere l’ultimo dei problemi”, ha concluso.
La richiesta di un’informativa parlamentare si inserisce nel più ampio confronto politico sulle misure necessarie per contrastare il caporalato e garantire condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori impiegati nel settore agricolo.
