Il Vicepresidente Nazionale Agrocepi e Presidente Agrocepi Calabria, Cristian Vocaturi, interviene sulla vicenda di Amendolara ribadendo la necessità di fare piena luce sui fatti e sottolineando il dovere di garantire tutela, dignità e diritti ai lavoratori immigrati, che rappresentano una componente fondamentale del comparto agricolo. La Federazione Nazionale dell’Agroalimentare conferma la propria vicinanza ai lavoratori migranti e il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di sfruttamento e discriminazione.
La vicenda emersa ad Amendolara, che coinvolge lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo, è al centro di indagini su presunti casi di sfruttamento, minacce e caporalato. Agrocepi esprime cordoglio per le vittime e piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta chiarezza sui fatti.
Agrocepi ribadisce che ogni eventuale violazione dei diritti dei lavoratori deve essere accertata e perseguita con fermezza. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza di distinguere eventuali responsabilità individuali dalla grande maggioranza delle imprese agricole che operano nel rispetto delle norme e del lavoro regolare.
L’organizzazione conferma il proprio impegno a favore della legalità, della sicurezza e della tutela dei lavoratori, sostenendo tutte le iniziative volte a contrastare ogni forma di sfruttamento e a promuovere un’agricoltura trasparente e responsabile.
Cristian Vocaturi, Vice Presidente Vicario Nazionale Agrocepi e Presidente di Agrocepi Calabria, dichiara: «Di fronte a vicende così gravi è necessario attendere l’esito degli accertamenti, ma è altrettanto doveroso ribadire che non può esserci spazio per alcuna forma di sfruttamento nel mondo agricolo. La Federazione Nazionale dell’Agroalimentare è al fianco delle imprese che rispettano le regole e dei lavoratori che contribuiscono ogni giorno alla crescita del settore».
