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Terranova da Sibari: ripartono i lavori della Rete Turistica dei Comuni

Si è svolta venerdì 28 novembre, presso il Comune di Terranova da Sibari, una nuova assemblea della Rete Turistica dei Comuni, ospiti del sindaco Francesco Rumanò, che ha aperto i lavori con un saluto di benvenuto ai colleghi amministratori.
Dopo la pausa dovuta al periodo elettorale delle regionali, l’assemblea è tornata a riunirsi con l’obiettivo di discutere e affinare lo Statuto della Rete, frutto di un lavoro condiviso tra i tecnici dei sei ambiti territoriali.
Sono 41 i comuni che hanno formalizzato la propria adesione, sottoscrivendo il protocollo d’intesa che ha dato vita alla rete:
Corigliano-Rossano, Acri, Albidona, Amendolara, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Cariati, Cassano allo Ionio, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Cropalati, Crosia, Francavilla Marittima, Frascineto, Longobucco, Mandatoriccio, Morano Calabro, Nocara, Oriolo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rocca Imperiale, San Basile, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, San Marco Argentano, Terranova da Sibari, Terravecchia, Scala Coeli, Alessandria del Carretto, Montegiordano, Trebisacce, Villapiana, Tarsia, Lungro, Mormanno, Saracena.
Durante la mattinata, i rappresentanti istituzionali hanno portato contributi concreti al confronto, con spunti e proposte di miglioramento sullo statuto. La bozza del documento è stata illustrata dai tecnici che nei mesi scorsi ne hanno seguito la redazione.
La prossima tappa sarà ospitata dal Comune di Cassano allo Ionio, dove si procederà all’approvazione definitiva dello statuto, all’elezione dell’organigramma e alla definizione della sede legale della rete.
Il percorso avviato lo scorso anno – nato da una proposta della città di Corigliano-Rossano e subito condiviso da molte amministrazioni lungimiranti – oggi si consolida su basi solide.
Superate le vecchie divisioni, la rete punta a costruire un modello di sviluppo turistico sostenibile, sinergico e identitario.
L’assemblea ha ribadito la volontà comune di dare continuità al progetto e rafforzare il coordinamento tra territori, affinché la rete diventi uno strumento stabile ed efficace per la valorizzazione dell’intera area jonico–pollino–sila.

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