Un gruppo di intellettuali e docenti ha sottoscritto un appello a sostegno di Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria alla guida del “campo largo” di centrosinistra. Il documento è stato pubblicato oggi sul Quotidiano del Sud.
Di seguito il testo:
“Ci sono più ragioni per ritenere che l’elezione di Pasquale Tridico a Presidente della Regione Calabria possa segnare una svolta concreta nella storia della Calabria e del Sud.
Tridico è un docente universitario, un valente economista, con esperienze di ricerca e insegnamento in diversi paesi d’Europa e negli Stati Uniti, con varie esperienze manageriali, che ha diretto con successo, tra il 2019 e il 2023, il più importante istituto del welfare italiano: l’INPS.
Per la prima volta, la Regione Calabria può esser guidata da uno studioso con una così vasta esperienza e un così prestigioso profilo intellettuale. Per la prima volta, a svolgere il ruolo di Presidente può essere chiamato un uomo che non viene dal mondo dei partiti locali, dall’ambiente degradato dei vecchi potentati calabresi, delle clientele fameliche da soddisfare in danno di un progetto generale di riscatto generale.
Tridico è calabrese, figlio della sua terra. Ha lasciato la Calabria per gli studi universitari e per portare avanti una brillante carriera intellettuale e professionale. Ma non ha mai reciso le sue radici, non ha mai abbandonato il suo luogo d’origine. Tant’è che oggi, parlamentare europeo, mentre ricopriva importanti incarichi a Bruxelles, torna in Calabria per misurarsi in questa cruciale sfida politica. Torna in Calabria, per realizzare un programma che faccia uscire la regione soprattutto dalla sua profonda sfiducia, dalla rassegnazione con cui i calabresi vivono da anni la vita pubblica, dominata da un ceto politico affaristico e senza visione.
Tridico è un profondo conoscitore dei processi che generano e riproducono le disuguaglianze sociali e territoriali, non appartiene alla nefasta famiglia degli economisti neoliberisti che fingono di credere nelle capacità salvifiche del mercato autoregolato. Può quindi essere la persona con il profilo e la credibilità giusti per chiamare a raccolta le migliori capacità e le più promettenti pratiche sociali locali per ideare e mettere in atto una politica di sostegno ai poveri e ai ceti più deboli e vulnerabili, condizione indispensabile per ridare fiducia e speranze a vasti strati di calabresi abbandonati e rassegnati al peggio.
Cambiare è possibile. Un leader prestigioso come Tridico può contribuire a riattivare la propensione all’impegno e all’azione collettiva, può incoraggiare la voce e la mobilitazione dal basso, può dare rappresentanza ai territori abbandonati e marginalizzati dalle politiche pubbliche, in particolare quelli interni di collina e montagna, può dare visibilità al formicolio sociale che, sebbene in modo puntiforme, è diffusamente presente nell’intera regione.
Tridico può quindi essere il Presidente del riscatto, colui attorno al quale rilanciare la partecipazione democratica dei cittadini, costruire nuove progettualità con le realtà associative seriamente impegnate nel welfare, nella salvaguardia dell’ambiente, nella tutela dei diritti, e formare una squadra di amministratori capaci e cristallini, che realizzi un piano di investimenti pubblici innovativi, credibile e immediatamente attuabile, per lo sviluppo economico e sociale e per l’efficace contrasto alle disuguaglianze, alle discriminazioni, alle povertà della regione Calabria.
La Calabria non potrebbe avere oggi un candidato Presidente più giusto e più capace, per esperienza e relazioni nazionali e internazionali, di Pasquale Tridico”.
Piero Bevilacqua, Franco Arminio, Filippo Barbera, Elena Basile, Francesco Benigno, Federico Butera, Carlo Felice Casula, Domenico Cersosimo, Laura Corradi, Giovanna De Sensi. Angelo D’Orsi, Stefano Fassina, Paolo Favilli, Luigi Ferrajoli, Roberto Finelli, Elena Gagliasso, Pino Ippolito Armino, Carmen Lasorella, Sabina Licursi, Laura Marchetti, Giacomo Marramao, Tomaso Montanari, Enrica Morlicchio, Rosanna Nisticò, Francesco Pallante, Marco Revelli, Battista Sangineto, Enzo Scandurra, Rocco Sciarrone, Salvatore Settis, Francesco Sylos Labini, Maria Adele Teti, Gianfranco Viesti.