Ieri, venerdì 19 giugno, dalle ore 17.30 alle 19.30, la Sala Adele Piatino di via Botticelli 26 ha ospitato l’evento “Da lontano… tra musica e poesia”, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento, in sinergia con Costruiamo Gentilezza e con Pianoforti Piatino, che ha accolto l’iniziativa nel proprio showroom, luogo ricco di storia e memoria musicale.
Il pubblico ha partecipato con grande attenzione e coinvolgimento a un pomeriggio in cui musica e poesia si sono intrecciate in un dialogo profondo e suggestivo, tributando copiosi applausi e numerosi “Bravo!” ai protagonisti della serata.
Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono stati il pianista e compositore siciliano Carmelo Spoto e il giornalista e poeta locrese Annunziato Gentiluomo, legati da una sincera amicizia e da una forte stima artistica. È stato proprio Spoto a ideare questo sodalizio, con l’intento di offrire a Gentiluomo uno spazio in cui leggere e interpretare direttamente le proprie poesie, tratte dalla raccolta Da lontano…, permettendo agli intervenuti di ascoltare la parola poetica nella sua forma più autentica.
La conduzione della serata è stata affidata a Francesca Trichilo, che ha guidato il pubblico con discrezione, sensibilità e competenza, affiancando Gentiluomo nella prima parte dell’evento.
Il concerto si è aperto con la prima assoluta di Far away, composizione originale di Carmelo Spoto scritta per l’occasione. Il brano ha subito creato un’atmosfera sospesa e magnetica, cifra emotiva che ha accompagnato l’intero pomeriggio.
La prima parte ha visto l’esecuzione di pagine del Romanticismo musicale: Arabeske op. 18 di Robert Schumann, Improvviso op. 90 n. 2 e n. 4 di Franz Schubert e Consolazione n. 3 di Franz Liszt.
Con queste musiche hanno dialogato i testi poetici di Gentiluomo: Da lontano, o Nosside, Antinoo e Adriano, Un ciclo si compie, La prima alba insieme, Massaggiandoti e Dal Grecale al Ponente, componimenti di forte intensità emotiva che interrogano il senso del tempo, dell’amore, dell’incontro e del cambiamento.
La seconda parte ha ampliato l’orizzonte espressivo con musiche di Fryderyk Chopin – Mazurka op. 33 n. 4, Fantasia-Improvviso op. 66 e Valzer op. 69 n. 1 – e con Jeux d’eau di Maurice Ravel, eseguito con grande raffinatezza timbrica.
A queste pagine hanno fatto eco i testi poetici Come una foglia, Suicidio d’amore, Mi vedo a metà, Disegno originale, Salto nella vertigine e Il mondo che desidero, incentrati sul tema della perdita, del rischio nelle relazioni e sulla visione di un mondo ideale.
Verso la conclusione della seconda parte, Carmelo Spoto ha proposto un medley di canti popolari piemontesi, siciliani e calabresi, accolto con entusiasmo dal pubblico, che ha accompagnato l’esecuzione battendo ritmicamente le mani.
Come bis, il pianista ha eseguito il Preludio op. 3 n. 2 di Sergej Rachmaninov, dedicandolo simbolicamente a tutte le donne presenti in sala.
“‘Da lontano… tra musica e poesia’ si è rivelato un evento di alto valore artistico e umano: un vero e proprio viaggio tra suono e parola, in cui la musica si è fatta voce e la poesia respiro dell’anima. Un incontro riuscito tra ascolto e immaginazione, tra memoria e presenza, che ha confermato ancora una volta la capacità dell’arte di creare comunità, bellezza e senso condiviso. Desidero ringraziare Jessica di Piatino Pianoforti, Francesca e Luca di Costruiamo Gentilezza, il pubblico che ha accolto i miei testi poetici che per la prima volta presentavo pubblicamente e soprattutto Carmelo Spoto che ci ha fatto sognare”, afferma Annunziato Gentiluomo.
