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Vibo, nasce “Ali di vibonesità”

Pronti a scrivere una bella pagina di storia su Vibo Valentia ed il suo territorio.

Nell’approvazione dello statuto, avvenuta per acclamazione, c’è la “nuova idea per Vibo Valentia” che l’Associazione “Ali di Vibonesità” ha definito momento centrale della già scattata attività storico culturale che mira ad aiutare la Comunità a tentare di superare, in concorso con le altre articolazioni della vita di tutti i giorni, talune criticità che in questa delicata fase minano, in particolare, sicurezza, stabilità e serenità ambientale.

C’è un obiettivo di fondo – secondo i promotori –  in questo progetto e riguarda i giovani che verranno invitati a riappropriarsi della interpretazione dello stato dei bisogni di tutto il territorio.

“Ali di Vibonesità” farà ricorso agli ultimi scampoli della rendita accumulata talvolta anche prestigiosamente nella Vibo Valentia degli anni ‘ 50 a tutt’oggi che dovrà fungere da insostituibile supporto per rilanciare la rinascita del tessuto comunitario.

“Saremo a ricordare – spiega, tra l’altro, Peppe Sarlo, Portavoce dell’Associazione” – la eccellente storia contemporanea di questa città, un tempo invidiata da tutta la Calabria perché forte momento di inimitabile scenario socio culturale di elevato splendore. Riportando alla luce, forse perché troppo dimenticati, i nostri più illustri personaggi che con la loro attività hanno reso illuminato lo scenario vibonese di ieri.

L’Associazione nasce soprattutto con l’intento di consegnare ai giovani il testimone della storia, coinvolgendo anche i territori di Soriano, Serra San Bruno, Tropea, Nicotera, Pizzo e via dicendo, superando la diffidenza di chi sospetta che dietro possa nascondersi una idea politica.

Ali di Vibonesità è apartitica. Vuole restituire il decoro ad una città avvilita da una delle peggiori patologie: l’indifferenza, figlia di un sistema politico che continua imperterrito a dettare legge sulla piattaforma della gestione del potere per il potere.

Non si andrà a lottare la cattiva politica bensì la conseguenza della sua pochezza o pressapochezza, il vecchio e superato modo di ascoltare i bisogni dei cittadini, del sistema di amministrare la cosa pubblica, il modo di pensare alle esigenze di tutti i giorni e del futuro dei cittadini.

E’ evidente – aggiunge Peppe Sarlo – che riserveremo, in sede prioritaria, la massima attenzione anche alla  straordinaria alla imprenditoria del territorio che avanza e cresce ma solo col sacrificio personale e di pochi.

Una ricchezza che fa onore alle risorse del territorio che continua a distinguersi per la fantasia e l’impegno di nuovi giovani imprenditori ma soprattutto per una ritrovata capacità intellettuale che significa cultura.”

Approvato lo statuto entro 90 giorni verrà eletto l’esecutivo.

Intanto la guida dell’Associazione è affidata al giornalista Peppe Sarlo nella sua qualità di Portavoce e responsabile per la Comunicazione. La sede provvisoria è presso la sala delle riunioni della Parrocchia di Santa Maria La Nova.

Numerose le presenze all’approvazione dello statuto e tra queste quelle di Mons. Enzo Varone, Ugo Bellantoni, Nino Potenza, Tony Bilotta, Mimmo Piccione, Michele Putrino, Totò Fuscaldo, Nicola Barbuto, Franco Sammarco, Pino Solano, Franca Garoffolo Cantafio, Gerardo D’Urzo, Vittorio Tedeschi, Nicola di Francia, Stefano Borello, Franco Giofrè, Franco Mellea, Peppe Corrado, Pino Puzzello, Elvira Marcello, Elisa Masè, Mario Iozzo, Carmelo Aiello, Piero Pugliese, Antonio Barbato, altri.   Hanno aderito anche se non presenti Franco e Gaetano Cascasi, Maria Baretteri, Giusy Borello.

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