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Cooperativa Libero Nocera: “Assistenza psichiatrica assente. Reggio da 7 anni in attesa. Nulla si è mosso”

“Due gli episodi degli ultimi giorni che testimoniano la totale assenza psichiatrica nella città di Reggio Calabria dietro i quali si nasconde la fragilità e la debolezza mentale di persone purtroppo non assistite e sempre più ‘fuori controllo’. Così scrive in una nota la Cooperativa Libero Nocera.

“Il primo fatto che ha scosso i reggini è avvenuto sabato mattina quando un uomo nudo, con evidenti disturbi psichiatrici, vagava senza meta per le vie del centro. Il secondo, proprio nella giornata di ieri, quando davanti all’ufficio anagrafe del Municipio un altro uomo ha mostrato tutta la propria sofferenza con il lancio di mastelli e rifiuti per strada e sulle macchine.

Dopo le numerose segnalazioni al nostro giornale e la denuncia della mancanza di un centro diurno in città, nonostante la Regione Calabria preveda ben cinque strutture psichiatriche, la Cooperativa Libero Nocera, che da oltre 30 anni opera nella città di Reggio Calabria nel settore dei servizi alle persone con disabilità e non, intende rendere noto, ancora una volta, le problematiche che riguardano le procedure per l’autorizzazione al funzionamento e all’accreditamento della residenza psichiatrica denominata ‘Vallone Petrara‘, alla quale è stato già riconosciuto parere favorevole dalla Commissione sanitaria preposta al riconoscimento dei requisiti minimi”.

“Nella nostra città il blocco dei ricoveri per malati psichiatrici insiste da oltre 7 anni favorendo così l’emigrazione verso altre province e danneggiando le numerosissime famiglie che hanno al proprio interno persone fragili, provocando nel contempo un grave danno al legame relazionale tra l’ammalato e la famiglia – spiega Gaetano Nucera, presidente della Cooperativa Libero Nocera – Episodi come quelli degli ultimi giorni ci mostrano una città priva dei minimi servizi di assistenza alla persona.”

“Nonostante il piano della Regione Calabria 2021 preveda inoltre, nell’attuazione della rete territoriale al capitolo ‘Definizione del fabbisogno’, ben 5 centri diurni e 160 posti residenziali, nessun centro diurno e nessuna struttura residenziale sono stati ancora autorizzati nella nostra città”.

“Oggi sul tavolo della Regione ci sono le pratiche del centro diurno ‘Armonia‘ e della residenza psichiatrica di Vallone Petrara che aspettano di essere autorizzate – conclude Gaetano Nucera – e non si capisce perché ciò non avviene, nonostante abbiano tutti i requisiti e i pareri per essere autorizzati”.

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