“Nel tempo della Pasqua, simbolo di rinascita e verità, il settore turistico calabrese è costretto invece a fare i conti con una realtà che si ripete, identica e immutata: l’abusivismo dilaga, cresce e si rafforza, mentre le istituzioni continuano a non vedere e a non ascoltare. Ogni giorno raccogliamo le segnalazioni, sempre più frequenti e sempre più amare, di operatori turistici e agenzie di viaggio che combattono per sopravvivere in un mercato ormai deformato da pratiche illegali diffuse e tollerate.
Non si tratta più di episodi isolati, ma di un sistema parallelo che opera alla luce del sole, sottraendo lavoro, dignità e sicurezza a chi rispetta le regole.
Nel periodo pasquale, con l’aumento dei flussi turistici, il fenomeno esplode in tutta la sua gravità: viaggi organizzati senza autorizzazioni, trasporti irregolari, offerte promosse attraverso canali improvvisati e privi di ogni garanzia per il consumatore. E troppo spesso i cittadini, attratti da prezzi apparentemente vantaggiosi, diventano inconsapevolmente parte di questo circuito illegale.
Le imprese regolari, già impegnati a fare i conti con le ripercussioni dei recenti conflitti in Medio Oriente, assieme ai continui costi insostenibili, tassazione stringente e obblighi normativi rigorosi, è inaccettabile che subiscano i danni provenienti dall’abusivismo, di fatto tollerato e che si trasforma agli occhi dell’opinione pubblica in una pratica normale.
La sensazione diffusa è quella di un sistema che ha smesso di reagire: un silenzio assordante, una cecità istituzionale che non è più giustificabile.
Da questo abusivismo non se ne esce più, ma non si può più restare fermi.
Per questo motivo, rinnoviamo con forza una proposta concreta e immediatamente attuabile: ogni azienda di trasporto che effettua servizio di noleggio con conducente (NCC) per viaggi turistici deve essere obbligata a comunicare preventivamente alla Polizia Stradale data, ora e dettagli di ogni partenza.
Un sistema semplice, chiaro e verificabile, che consentirebbe controlli più efficaci e immediati, contrastando in maniera concreta il fenomeno dei trasporti abusivi legati al turismo organizzato.
Facciamo appello al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dicendo che il settore turistico calabrese non chiede privilegi, ma regole certe e soprattutto rispetto. Le imprese sane, che ogni giorno investono, lavorano e rappresentano il territorio con professionalità, non possono continuare a competere con chi opera nell’illegalità totale.
La Pasqua richiama valori di giustizia, verità e rinascita: è il momento di dimostrare che anche in Calabria lo Stato è presente. Serve un segnale forte. Serve una scelta. Serve agire adesso”.
Così in una nota di Confapi Calabria.
