“Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra” - Ernesto “Che” Guevara
HomeCalabriaRincari Trenitalia in Calabria, Occhiuto: "Pendolari saranno rimborsati. Aumenti avallati da Oliverio...

Rincari Trenitalia in Calabria, Occhiuto: “Pendolari saranno rimborsati. Aumenti avallati da Oliverio nel 2019”

“Coloro che hanno comprato gli abbonamenti saranno rimborsati, e quelli che li dovranno comprare li pagheranno – tra qualche giorno – senza aumenti”. Lo ha affermato in un video, tramite i propri canali social, il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, il quale scarica le colpe sulla passata Giunta regionale: “Gli oneri, purtroppo, saranno a carico della Regione, perché la Regione nel 2019, quando non governavo io ma la sinistra, con una delibera di Oliverio, ha fatto un accordo capestro con Trenitalia, che stabiliva anche degli aumenti automatici”.
Dal mese di ottobre sono previsti aumenti indiscriminati per il biglietto dei treni regionali con aumenti che vanno dal 30% fino alle 60% per gli abbonamenti regionali.
A titolo di esempio, come spiegato dal Comitato dei Pendolari Trenitalia Calabria, a settembre un abbonamento mensile da Cosenza a Reggio Calabria costa €140,80, dal mese di ottobre lo stesso abbonamento mensile costerà €216,20: un aumento quasi del 60%.
Sull’aumento dei costi ora interverrà la Regione. “Non può funzionare in questo modo, perché bisognerebbe dire a Trenitalia che ha ricevuto le stesse risorse dalla Regione Calabria anche negli anni del Covid, quando i servizi non li ha fatti perché i trasporti erano interrotti. Domani risolviamo in Giunta il problema dei calabresi che saranno rimborsarti. Purtroppo queste risorse che occorrono per rimborsare i calabresi la Regione dovrà pagarle a Trenitalia a causa di questo contratto sbagliato fatto nel 2019. Nelle prossime settimane incontrerò i vertici di Trenitalia per dire loro che la musica è cambiata in Calabria anche nel trasporto pubblico locale e anche nel rapporto con le società di Stato che devono servire e non servirsi della Calabria”.
Articoli Correlati