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Giustizia e Costituzione, un confronto pubblico a Villa San Giovanni sul libro del magistrato Alessandro Liprino

A poche settimane dal referendum sulla giustizia che ha profondamente animato il dibattito pubblico nazionale, Villa San Giovanni ospiterà un momento di riflessione e confronto civico dedicato ai temi della riforma costituzionale e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Venerdì 13 marzo, alle ore 17, presso il salone del Centro sociale Baden Powell di via Riviera 10, si terrà la presentazione del volume “La giustizia non si divide: i rischi di una riforma della Costituzione”, scritto dal magistrato Alessandro Liprino, consigliere della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Villa San Giovanni, si propone come un’occasione di dialogo aperto con la cittadinanza su una questione che incide direttamente sull’assetto istituzionale del Paese. All’incontro prenderanno parte la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, la magistrata Caterina Asciutto, chiamata a relazionare sui contenuti e sulle implicazioni della riforma, e Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole Edizioni. A moderare il dibattito sarà la giornalista Marcella Giustra di ReggioToday. L’iniziativa si avvarrà inoltre del contributo del dottor Giovanni Suraci, scrittore e coordinatore dei Poeti per la Pace. Il volume, pubblicato da Città del Sole Edizioni e arricchito dalla prefazione di Antonino Laganà, componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura e della sezione disciplinare, si propone come uno strumento di orientamento per i cittadini chiamati a esprimersi su una riforma che riguarda da vicino l’equilibrio costituzionale dei poteri dello Stato. L’obiettivo del saggio è quello di offrire ai cittadini uno strumento di riflessione che vada oltre le contrapposizioni ideologiche e le semplificazioni del dibattito pubblico.

Il volume nasce con l’intento di stimolare una partecipazione informata e consapevole su una riforma che incide sull’assetto costituzionale dello Stato, invitando i lettori ad approfondire, documentarsi e maturare un’opinione autonoma prima di esprimersi alle urne. L’opera non si propone dunque come una difesa corporativa, ma come un contributo civile rivolto alla collettività, nella convinzione che la Costituzione appartenga a tutti i cittadini e che ogni sua eventuale modifica debba essere il risultato di scelte ponderate e largamente condivise. Il libro si rivolge a un pubblico ampio: a quanti desiderano comprendere con maggiore chiarezza i contenuti e le implicazioni della riforma, evitando di affidarsi esclusivamente a slogan o narrazioni semplificate. Con un linguaggio accessibile e rigoroso, il testo espone infatti sia le ragioni di chi sostiene la riforma sia le principali obiezioni avanzate da chi ne evidenzia i possibili rischi, offrendo così una guida utile per orientarsi in un dibattito complesso e di grande rilevanza istituzionale.

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