Dici Civitico e vai sul sicuro: non solo per quanto racconta la sua lunga e prestigiosa carriera in Serie A, ma anche per quanto sta dimostrando a Vibo Valentia fin dall’anno scorso. Nell’ultimo torneo di B1 infatti, è stata anche la seconda miglior realizzatrice di squadra con 284 punti, nel nuovo torneo di A3 dopo tre gare è già a quota 29. Importante anche l’intesa, fin dalla scorsa stagione, con la regista Scacchetti con cui basta un cenno e le combinazioni dal centro ed in fast sono sempre produttive.
Domenica al PalaMaiata il secondo turno interno consecutivo per la Tonno Callipo dopo la vittoria con Giorgione, ospite sarà la formazione campana di Oplonti, bestia nera per la squadra di coach Saja. La scorsa stagione, infatti, furono due tie-break alquanto combattuti ad appannaggio di Oplonti, dunque un motivo in più in casa giallorossa per iniziare a prendersi la rivincita. Dell’immediata vigilia e di altro ne abbiamo parlato appunto con la centrale Civitico…
Allora Giada, siete reduci dalla terza vittoria di fila: alla fine contro Giorgione è sembrato più agevole del previsto?
“Semplice non lo è mai. Siamo state brave ad imporre subito il nostro gioco ed a non abbassare mai l’attenzione. Sicuramente loro sono in un momento di difficoltà, ma proprio per questo sapevamo di poter trovare una squadra senza scrupoli, pronta a combattere per raccogliere punti in qualsiasi modo. Noi invece non glielo abbiamo permesso, anche quando nel terzo set hanno iniziato a tirare fuori qualcosa in più e dal canto nostro a metà set abbiamo tentennato, però poi abbiamo avuto lo sprint finale fondamentale”.
Avvio lanciato con vittorie nelle prime tre gare: vi siete subito calate nel clima di questa nuova A3, che torneo è?
“Penso che ogni gara sia stata interpretata nel modo più corretto da parte nostra, ovvero una battaglia in cui bisogna spingere e soprattutto avere la massima attenzione. Questo campionato è molto difficile, in quanto molto equilibrato e breve. Non ci si può permettere di calare in nessun momento, perché ogni squadra è valida ed attrezzata per fare bene. La difficoltà sta proprio nel riuscire a mantenere alto il livello, migliorando di domenica in domenica. Bisogna subito archiviare le vittorie e concentrarsi sul prossimo avversario, prendendo spunto sia da ciò che si è visto di buono in gara, sia da quello su cui bisogna lavorare e migliorare”.
Alle viste il secondo turno interno, che gara sarà domenica contro Oplonti che tra l’altro conoscete bene?
“Oplonti ha un gioco che mette molto in difficoltà mentalmente nel senso che difendono tanto e sbagliano poco. Hanno molto entusiasmo e possono essere molto insidiose. Penso sarà una gara che potrebbe ricordare quella contro Castellana, in cui bisogna avere pazienza estrema ed essere decisive nei momenti più delicati”.
A livello personale, fai parte delle 5 riconfermate: che gruppo è quello di questa stagione?
“Fin da subito ho percepito di far parte di un gruppo che risente positivamente del fatto di aver già lavorato insieme un anno. Quindi ci conosciamo, sappiamo come aiutarci in campo e quello di cui abbiamo bisogno. È una delle sensazioni più belle, sia per godersi al massimo ogni punto, sia per avere ancora più fiducia nella squadra. Sicuramente siamo un gruppo molto ricco di personalità, energia e voglia di fare. In palestra lavoriamo tutte con impegno e dedizione, ci divertiamo e stiamo bene insieme. Ognuna, come poi è stato dimostrato, è un tassello fondamentale per il buon funzionamento della squadra”.
Quest’anno siete in un nuovo Palasport: quali le emozioni per voi atlete e per te in particolare?
“Diciamo che ci stiamo ambientando gradualmente al PalaMaiata. All’inizio è stato molto strano ed a tratti difficile essendo molto grande e dispersivo. Però gara dopo gara penso possa diventare un elemento a nostro vantaggio: in realtà come non lo è stato per noi, non dovrebbe essere così semplice giocare in un palazzetto di questo calibro anche per gli avversari. Sicuramente il sostegno costante della nostra curva e di tutti i tifosi ci aiuta moltissimo. Loro sono sempre il settimo giocatore, che lotta con noi dagli spalti su ogni palla. Vogliamo continuare a divertirci ed emozionarci con loro e fare in modo che il Palazzetto possa riempirsi sempre di più. Giocare per questa società e per questa città è motivo d’onore per me, per l’impegno ed i valori che ne stanno alla base. La società merita tutto quello che di più bello può esserci e quindi ce la metteremo tutta per ricambiare il trattamento che ci offrono ogni giorno”.
