Coinvolge 150 studenti tra gli 11 e i 16 anni, 41 insegnanti ed educatori e sette comuni della Piana di Goia Tauro, nel reggino, il progetto triennale “Social-Emotional Learning: a Systemic Framework for Developing Capable Citizens in Calabria”, finanziato con oltre 5 milioni e mezzo di corone danesi (circa 750 mila euro) dalla fondazione filantropica danese Villum, istituita nel 1971 dall’ingegnere Villum Kann Rasmussen.
Realizzato dall’associazione volontari Dokita, dalla comunità Luigi Monti e dalla cooperativa sociale Idea, il progetto si avvale della direzione scientifica dell’Istituto Universitario Pratesi di Soverato, che avrà anche il compito di validare gli strumenti e curare le pubblicazioni sotto la direzione della professoressa Francesca Napoletano, docente all’Università Pontificia Salesiana di Roma e al Pratesi.
In un’area caratterizzata da una profonda vulnerabilità socio-economica, segnata da mancanza di spazi di aggregazione e da una diffusa percezione di abbandono istituzionale, il progetto – che prenderà il via dal primo settembre di quest’anno e si concluderà il 31 agosto 2029 – si propone di trasformare le scuole e le comunità locali di Polistena, San Giorgio Morgeto, Maropati, Laureana di Borrello, Feroleto della Chiesa, Galatro e Melicucco in ecosistemi di apprendimento e cura, dove i giovani possano crescere come cittadini competenti integrando l’apprendimento socio-emotivo nei contesti scolastici e comunitari. L’iniziativa intende affrontare lo svantaggio educativo, la scarsa partecipazione e l’abbandono scolastico precoce con un approccio sistemico, combinando il rafforzamento delle competenze socio-emotive all’interno delle scuole con percorsi educativi incentrati sugli studenti e un forte radicamento nel territorio. Insegnanti ed educatori saranno sostenuti da formazione esperienziale e processi di co-progettazione per integrare l’apprendimento socio -emotivo nella didattica, nella valutazione e nella governance scolastica. Parallelamente, gli studenti parteciperanno ad attività in classe e a un’offerta oltre l’orario scolastico che comprende arti creative, cittadinanza attiva e digitale, tutoraggio ed esperienze di orientamento cooperativo legate alla green economy.
A livello territoriale, sette Hub comunali collegheranno scuole, famiglie, associazioni e autorità locali attraverso accordi con i comuni per garantire continuità e responsabilità condivisa.
La sostenibilità futura è garantita da un modello “train-the-trainer” (i docenti formati passeranno le competenze ai colleghi) e dal passaggio di consegne degli Hub fisici ai sette comuni, lasciando al territorio strumenti scientificamente validati.
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