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Alimentazione e prevenzione, la Calabria aderisce a “Campagna Amica per la Salute”: ospedali e agricoltori insieme per promuovere il benessere

Portare la cultura della sana alimentazione direttamente negli ospedali per favorire la prevenzione delle patologie croniche e valorizzare le produzioni del territorio. Con questo obiettivo anche la Calabria ha preso parte a “Campagna Amica per la Salute”, il progetto nazionale promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, realizzato in contemporanea in 70 strutture ospedaliere italiane.

L’iniziativa ha coinvolto gli ospedali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, dove sono stati organizzati mercati di prodotti agricoli locali, momenti di confronto tra professionisti della sanità e imprenditori agricoli e attività di sensibilizzazione dedicate ai benefici della Dieta Mediterranea e di uno stile di vita equilibrato.

Tra gli appuntamenti più significativi quello ospitato all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, dove, per la prima volta, il presidio “Pugliese” ha accolto un mercato contadino all’interno della struttura.

«È una giornata storica perché è la prima volta che l’ospedale Pugliese ospita un mercato contadino. Dietro c’è un messaggio molto importante che è quello della prevenzione che passa per il corretto stile di vita e soprattutto per la corretta alimentazione. Maggiore qualità, meno fragilità e disabilità, assunzione di farmaci. Anche perché questo impatta per 13 miliardi di euro come servizio sanitario all’anno nel rapporto tra le malattie croniche e quello che è il cibo che non è di qualità», ha dichiarato il presidente interprovinciale di Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Fabio Borrello.

L’obiettivo della campagna è consolidare la collaborazione tra il mondo agricolo, i cittadini e il sistema sanitario, incentivando il consumo di alimenti freschi, stagionali e a chilometro zero e richiamando l’attenzione sui rischi connessi all’eccessivo consumo di prodotti ultra-processati.

Sull’importanza dell’educazione alimentare si è soffermato anche il direttore sanitario dell’Aou “Renato Dulbecco”, Sergio Petrillo: «L’ospedale è dei cittadini e i cittadini hanno diritto ad essere curati nel miglior modo possibile. La Coldiretti ha proposto questo tipo di manifestazione che è finalizzata proprio a promuovere l’utilizzo corretto del cibo, usando il cibo e i nutrienti in genere come cura. Abbiamo percentuali di bambini diabetici fra le più alte d’Italia e quindi è doveroso fare sì che siano abituati ad un’alimentazione corretta».

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