Come Unione Giovani di Sinistra Catanzaro esprime profonda preoccupazione per quanto emerso dall’inchiesta riportata su Il Post sul concorso per l’accesso a una Scuola di Specializzazione in Medicina dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.
L’associazione Liberi Specializzandi, infatti, ha riportato una segnalazione su un caso molto particolare. Sembra evidente un conflitto di interessi tra un professore della commisione di valutazione, Antonio Brunetti, tutor e co-autore di molte pubblicazioni fatte dalla vincitrice del concorso, Maria Mirabelli.
Inoltre, emerge un altro elemento eclatante: Mirabelli risulta aver concluso la scuola di specializzazione medica in tre anni invece che nei quattro previsti dalle normative.
Al di là dell’accertamento delle responsabilità, che spetta esclusivamente agli organi competenti, ciò che emerge è un quadro che rischia di incrinare ulteriormente la fiducia delle nuove generazioni nelle istituzioni universitarie.
Troppi giovani affrontano anni di studio, sacrifici e competizione con la convinzione che impegno e competenza siano gli unici strumenti per costruire il proprio futuro. Quando emergono vicende che mettono in discussione la trasparenza delle procedure pubbliche, il danno non riguarda soltanto i diretti interessati, ma colpisce l’intera comunità accademica e alimenta un senso di sfiducia che il nostro territorio non può più permettersi.
La Calabria ha bisogno di università autorevoli, credibili e capaci di trattenere i propri talenti. Ha bisogno di istituzioni che garantiscano pari opportunità e selezioni libere da qualsiasi ombra di favoritismo o condizionamento.
Per questo chiediamo che venga fatta piena luce sulla vicenda e che l’Università “Magna Graecia” assuma ogni iniziativa necessaria a garantire la massima trasparenza, collaborando con gli organi competenti e rafforzando gli strumenti di controllo e prevenzione.
Come UGS Catanzaro continueremo a difendere il diritto dellə giovanə a studiare, lavorare e costruire il proprio futuro senza dover subire logiche di potere o appartenenza.
Non possiamo chiedere allə giovanə di restare in Calabria se non siamo in grado di assicurare loro che il futuro dipenderà dalle loro capacità e non dalle relazioni personali. La politica, l’università e tutte le istituzioni hanno il dovere di restituire credibilità a un sistema che oggi appare profondamente in difficoltà.
