“La conclusione della prima stagione teatrale di Vibo Valentia è per noi motivo di grande soddisfazione e, permettetemi di dirlo, anche di legittimo orgoglio. È stata una stagione estremamente positiva, che ha riscosso apprezzamenti dal pubblico, registrando una partecipazione costante e un entusiasmo all’altezza delle tante aspettative iniziali.
Quando abbiamo avviato questo percorso non sono mancate perplessità, critiche, polemiche. Si è discusso molto sulle scelte operate dalla commissione che ha individuato in AMA Calabria il soggetto organizzatore e sul sostegno convinto che l’amministrazione comunale ha garantito, anche in un contesto non semplice dal punto di vista delle risorse. Oggi possiamo dire con certezza che quella scelta è stata giusta, e che la commissione che ha selezionato AMA, così come l’amministrazione che ha sostenuto con ogni sforzo possibile questo percorso, hanno operato nell’interesse esclusivo della città: una stagione di qualità, riconosciuta dal pubblico e dagli addetti ai lavori, ha dimostrato che investire seriamente nel teatro a Vibo Valentia non solo è possibile, ma è necessario. E che forse alcune di quelle polemiche erano, quantomeno, avventate.
In una realtà come la nostra, il teatro diventa uno dei pilastri del sistema culturale, capace di dialogare con tutte le forze sane del territorio, le scuole e le associazioni, e con chi, magari da tempo, aspettava un’offerta stabile e strutturata e non può essere terreno di rivendicazioni episodiche o di logiche particolaristiche, ma deve essere governato attraverso una visione complessiva, capace di garantire qualità, continuità e credibilità nel tempo. La stagione appena conclusa ha dimostrato che Vibo Valentia ha un pubblico maturo e pronto a sostenere un’offerta culturale di qualità.
Le polemiche iniziali si sono progressivamente dissolte di fronte alla concretezza dei risultati: sala piena, abbonamenti, presenze da tutta la provincia, un clima di partecipazione che ha restituito al teatro il ruolo che merita. È questo il dato politico più rilevante: quando le istituzioni assumono decisioni coraggiose e le sostengono con coerenza, i risultati arrivano.
Per il nostro nuovo teatro si è trattato della prima, vera, stagione teatrale, ed in quanto tale sperimentale, che si è rivelata assai preziosa per renderci conto delle potenzialità, e fondamentale per tracciare una linea netta per il futuro.
Allo stesso tempo, vogliamo essere altrettanto chiari su un punto: il teatro comunale è e deve restare un luogo aperto alla città, alle compagnie locali, alle associazioni e a tutte le realtà che intendono contribuire alla crescita culturale del territorio ma è altrettanto doveroso chiarire che non può esistere un diritto automatico all’utilizzo del teatro comunale senza un quadro di regole, di responsabilità e di sostenibilità economica. Chi oggi chiede spazio deve sapere che quello spazio esiste proprio perché è stato costruito, organizzato e reso credibile attraverso un investimento pubblico e una gestione strutturata. Tuttavia, apertura non può significare assenza di regole né, tantomeno, sostenibilità scaricata interamente sull’ente pubblico.
Garantire una stagione teatrale stabile e di qualità comporta costi, responsabilità e scelte organizzative precise. Pensare che tutto ciò possa prescindere da un equilibrio economico significa non cogliere fino in fondo la complessità della gestione culturale. Il nostro compito è quello di creare opportunità, ma dentro un sistema che sia equo, trasparente e sostenibile per tutti, evitando scorciatoie che nel lungo periodo finirebbero per indebolire proprio quel teatro che oggi tutti, giustamente, rivendicano.
Per questo continueremo a lavorare per ampliare gli spazi di partecipazione, ma senza arretrare su un principio fondamentale: la qualità e la continuità dell’offerta culturale sono un bene pubblico che va tutelato con serietà, responsabilità e visione.
Ad ogni modo, è doveroso tracciare un bilancio estremamente positivo di questa prima stagione teatrale di Vibo Valentia. La risposta del pubblico ci dice che siamo sulla strada giusta. Continueremo a lavorare con serietà e visione, perché Vibo Valentia merita una proposta culturale all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni”.
Così in una nota Stefano Soriano, assessore alla cultura del Comune di Vibo Valentia.
