Questa mattina a Catanzaro, Borgia e Gimigliano, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare in carcere emesso dal G.I.P. presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone gravemente indiziate di concorso in altrettanti tentativi di estorsione aggravati dalle finalità e modalità mafiose nei confronti di due imprenditori del territorio della provincia catanzarese. L’attività investigativa, denominata ”Pay Up”, condotta sotto la direzione e il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro e delegata ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro, è stata avviata nel maggio 2025 a seguito della denuncia dei due imprenditori, e si è sviluppata prevalentemente attraverso complesse attività tecniche di intercettazione telefonica ed ambientale, analisi di numerose immagini di videosorveglianza, ripetuti servizi di osservazione e pedinamento.
Gli esiti investigativi hanno permesso di delineare la gravità indiziaria circa l’attuale operatività della storica cosca ”Catarisano”, attiva nei territori di Borgia e località limitrofe, dedita a una pluralità di reati contro il patrimonio e la persona, operante sotto l’influenza delle locali di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e di San Leonardo di Cutro (KR), nonché i collegamenti della stessa con altre cosche calabresi. L’indagine inoltre ha consentito di ricostruire tre episodi di tentata estorsione perpetrati dagli indagati per il mantenimento dei detenuti in carcere appartenenti al clan di ndrangheta ”Catarisano” e ”Scalise” di Decollatura, in provincia di Catanzaro.
