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Summit internazionale delle fibre sostenibili a Edimburgo: la Calabria protagonista con l’agronomo Mariano Serratore

Dal 22 al 26 settembre 2025, la storica città di Edimburgo, in Scozia,  ospiterà il Natural Fibre Connect (NFC) 2025, il più importante evento internazionale dedicato alla sostenibilità dell’industria tessile e alle fibre naturali. L’evento si svolgerà nella prestigiosa sede del Royal College of Physicians di Edimburgo, negli spazi suggestivi della Great Hall e della New Library.

Il Natural Fibre Connect rappresenta un’alleanza strategica tra le principali organizzazioni mondiali di alpaca, cashmere, mohair e lana, unite dall’impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L’obiettivo ambizioso è realizzare un mondo con più fibre naturali entro il 2030, facilitando la creazione di consenso e la condivisione delle prospettive di coltivatori e pastori verso un’industria tessile responsabile.

La scelta di Edimburgo, per l’edizione 2025, non è casuale: la tradizione tessile scozzese ha radici profonde, dai celebri maglioni Fair Isle al patrimonio secolare dei tartan familiari, rendendo la città un luogo ideale per un evento focalizzato sul futuro delle fibre naturali. Il ricco patrimonio dell’artigianato tessile di Edimburgo, abbinato ai suoi monumenti storici – dal magnifico Castello di Edimburgo alla pittoresca Royal Mile, fino al tranquillo Holyrood Park – offre un’esperienza davvero immersiva.

Oltre 300 professionisti provenienti da tutto il mondo – dall’Argentina all’Australia e Nuova Zelanda – parteciperanno a una settimana di sessioni congressuali, visite guidate e opportunità di networking progettate per favorire innovazione e collaborazione nell’industria delle fibre naturali.

Tra i protagonisti dell’evento spicca Mariano Serratore, agronomo e manager calabrese, Direttore Tecnico di ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), uno dei più importanti organismi di certificazione italiani, tra i pionieri della certificazione biologica nel settore alimentare e non food.

L’esperto di Filadelfia (VV) parteciperà con due interventi strategici che sottolineano il crescente ruolo dell’Italia nel panorama internazionale della sostenibilità tessile.

Nel corso della prima giornata, Serratore condurrà una sessione breakout di 30 minuti dal titolo “ICEA #opensustainability – Towards an Integrated Model of Sustainability”, offrendo approfondimenti sui percorsi pratici per unire le priorità ambientali, etiche e sociali nella filiera tessile.

Nella seconda giornata: L’agronomo calabrese tornerà sul palco principale per la sessione Innovation & Technology, presentando “Elevating Truly Regenerative Agriculture – Statement from the Organic Movement”, una dichiarazione approvata dall’Assemblea IFOAM di Taiwan a dicembre 2024, portando la voce autorevole del movimento biologico globale al settore delle fibre naturali.

Laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria e specializzato in Project, Risk e Business Management con un Master in Business Administration (MBA), Serratore ricopre oggi ruoli di leadership in diverse organizzazioni internazionali no-profit. Tra questi, la presidenza di COSMOS-standard AISBL, e ruoli chiave in IACB (International Accredited Certification Bodies), Natureplus, Responsible Mica Initiative e Re Soil Foundation.

La partecipazione di Mariano Serratore al Natural Fibre Connect 2025 nella storica Edimburgo testimonia come la Calabria e l’expertise italiana siano sempre più riconosciute come punti di riferimento nell’innovazione sostenibile a livello globale, portando il valore del Made in Italy in una delle capitali europee della tradizione tessile.

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