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Strade italiane, weekend tragico: 40 morti in tre giorni, maggio si chiude con un bilancio pesantissimo

Il lungo fine settimana tra il 29 e il 31 maggio si è trasformato in uno dei più drammatici dell’anno per la sicurezza stradale. Secondo i dati diffusi dall’Asaps, Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, sulle strade italiane hanno perso la vita 40 persone, un numero sensibilmente superiore rispetto ai 31 decessi registrati nel weekend precedente e il più alto dall’inizio del 2026.

L’associazione sottolinea come le condizioni meteorologiche favorevoli e il ponte festivo abbiano spinto milioni di persone a mettersi in viaggio, aumentando notevolmente il traffico lungo la rete viaria nazionale.

Tra le vittime figura una bambina di appena 22 mesi, la più giovane coinvolta nei sinistri del fine settimana. Nel bilancio compaiono inoltre altri tre minorenni: un ragazzo di 16 anni e due diciassettenni. All’estremo opposto della statistica si trovano due uomini di 83 anni, le persone più anziane decedute negli incidenti.

Particolarmente allarmante il dato relativo ai motociclisti. Ben 22 delle 40 vittime viaggiavano su due ruote, pari a oltre la metà del totale. Un bilancio che porta a 89 il numero dei motociclisti morti nei cinque weekend di maggio, confermando una tendenza estremamente preoccupante.

Il conteggio comprende anche cinque pedoni e quattro ciclisti, categorie particolarmente esposte ai rischi della circolazione stradale. Nel corso del fine settimana si sono verificati inoltre tre incidenti con più vittime, che complessivamente hanno causato sei decessi.

Un altro elemento evidenziato dall’Asaps riguarda la dinamica degli schianti: in 15 casi mortali il veicolo è uscito autonomamente dalla carreggiata senza il coinvolgimento di altri mezzi. Venti degli incidenti fatali si sono verificati lungo strade statali e provinciali.

L’analisi anagrafica mostra inoltre un dato significativo: 16 delle 40 persone decedute non avevano ancora compiuto 35 anni.

Dal punto di vista territoriale, il Lazio è stata la regione con il maggior numero di vittime, sette. Seguono l’Emilia-Romagna con sei morti e la Lombardia con quattro. Campania e Puglia hanno registrato tre decessi ciascuna, mentre Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Sicilia ne hanno contati due. Un morto, infine, in Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna.

I dati diffusi dall’Asaps confermano così un fine settimana particolarmente critico per la sicurezza sulle strade italiane, con un bilancio che rappresenta il record negativo del 2026.

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