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Sasso chiede un’informativa al Viminale: “Serve affrontare l’emergenza sicurezza legata all’immigrazione irregolare”

Il tema della sicurezza e dell’immigrazione è tornato al centro del dibattito parlamentare con l’intervento del deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso, che alla Camera ha sollecitato una comunicazione urgente del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sugli episodi di criminalità che, a suo giudizio, coinvolgono una parte della popolazione di origine straniera presente in Italia.

Nel corso del suo intervento a Montecitorio, Sasso ha chiesto una “informativa urgente” al titolare del Viminale sulla “guerra quotidiana perpetuata sul suolo nazionale dagli immigrati”, collegando la richiesta a una serie di recenti fatti di cronaca verificatisi in diverse aree del Paese.

Il parlamentare ha parlato di un vero e proprio “bollettino di guerra”, attribuendo le responsabilità a quelli che ha definito “finti italiani”, riferendosi a persone appartenenti alla prima o alla seconda generazione di immigrati. Secondo Sasso, si tratterebbe di soggetti che quotidianamente si rendono protagonisti di “stupri, rapine, spaccio e omicidi, prodotti tipici dell’immigrazione clandestina”, espressione di uno “stile di vita” al quale, ha aggiunto, “secondo autorevoli esponenti della sinistra dovremmo abituarci”.

Nel suo intervento il deputato ha richiamato diversi episodi di cronaca avvenuti negli ultimi giorni, citando i fatti di Modena, Trento, il rogo di Amendolara e la tragedia verificatasi a Roma durante un controllo stradale.

Sasso ha inoltre criticato quella che considera una lettura ideologica dei fenomeni legati alla criminalità e all’immigrazione da parte di una parte del mondo politico. A suo dire, esisterebbe un approccio per cui “un italiano è sempre un carnefice e un immigrato è sempre un innocente”.

Il parlamentare ha poi allargato il ragionamento alle priorità della spesa pubblica, sostenendo che “mandiamo 13 miliardi di euro a Zelensky per una guerra che non è la nostra, mentre l’invasore clandestino riempie di sangue le nostre strade”.

Pur riconoscendo che “anche il centrodestra ha le sue responsabilità” rispetto all’attuale situazione, Sasso ha ribadito la necessità di un intervento straordinario dello Stato. “Siamo in emergenza come ai tempi del terrorismo interno e per questo ci vorrebbero mezzi, risorse e leggi speciali”, ha concluso, motivando così la richiesta di un’informativa urgente al ministro dell’Interno.

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