Concerto veramente strepitoso è stato quello che il pianista Marceau Scholgen, Sabato 07 Marzo, ha regalato al pubblico, sempre presente della Società Beethoven.
Strepitoso poiché in pianista, sostenuto da una tecnica invidiabile e da una musicalità e profondità interpretativa non comuni, ha presentato un programma dove non mancava di scavare nell’intimo e dove una tecnica granitica era indispensabile.
Il primo brano prevedeva la famosissima “Ciaccona” di J.S. Bach.
Opera monumentale che unisce in se profondità emotiva e rigore compositivo, unita ad una straordinaria fantasia melodica, armonica e nell’uso delle voci che fanno di quest’opera unica nella sua straordinaria bellezza.
Il secondo brano “Funerailles” di F.Liszt brano intenso, ricco di pathos e virtuosismo che mette in luce tutte le profondità espressive degli esecutori, i quali devono essere dotati di una tecnica poderosa per poter affrontare l’eroica marcia di guerra, il cui tema valoroso e trionfale è sorretto dalle cascate di ottave in “ostinato” della mano sinistra.
Questo tema viene poi amplificato fino a raggiunge un climax, al termine del quale viene interrotto improvvisamente, portando così alla conclusione.
Terzo brano in programma sempre F.Liszt “Liebestraume n.3“ ( Sogno d’amore”) .
