Con l’approvazione avvenuta in Consiglio Comunale, la Città di Locri raggiunge un importante traguardo amministrativo all’interno della Città Metropolitana di Reggio Calabria, completando l’iter per l’adozione definitiva del suo secondo Piano Comunale di Spiaggia. Questa scelta consolida e rafforza la visione programmatoria avviata già nel 2016, proiettando la gestione del litorale verso un futuro basato su sostenibilità ambientale, certezza del diritto e diversificazione dell’offerta turistica. L’aggiornamento dello strumento attuativo recepisce con tempestività i principi della direttiva europea Bolkestein e le più recenti normative nazionali e regionali in materia di demanio marittimo, garantendo agli operatori economici e agli investitori un quadro trasparentissimo ed equo entro cui operare, programmare investimenti di qualità e accedere al credito nella massima legalità. Come evidenziato dal Sindaco durante i lavori consiliari, l’adozione del Piano rappresenta un passaggio politico di grande spessore che riafferma il ruolo guida di Locri nell’intero comprensorio della Locride, restituendo ai cittadini e ai visitatori un litorale ordinato, accogliente e pienamente fruibile. Un elemento centrale e highly qualificante dell’intera pianificazione risiede nel perfetto ed equo bilanciamento tra il sostegno all’iniziativa imprenditoriale e la tutela della libera fruizione pubblica del bene comune: il Piano assicura infatti un’armonica alternanza e la presenza di ampi e continui tratti di spiaggia completamente libera, preservando il diritto inalienabile di tutti i cittadini e delle famiglie di accedere e godere gratuitamente del mare e del litorale. Contestualmente, per la quota destinata alle attività produttive e ai servizi, la nuova disciplina individua un totale di trentotto lotti demaniali, distribuendo in modo sapiente ventitré stabilimenti balneari destinati alla balneazione e alla ristorazione, quattro aree attrezzate per il soggiorno all’ombra e la pratica sportiva comprese le zone dedicate alla dog beach, cinque chioschi bar con spazi di ristoro amovibili, tre concessioni per la nautica, l’alaggio e le attività della pesca locale, un lotto per attività terziarie e commerciali e due spazi riservati al terzo settore, al sociale e alle manifestazioni temporanee. Un assetto moderno che si sposa in diretta sinergia con gli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR per nove milioni di euro nel progetto Città del Mare, che vedrà la realizzazione di oltre tre chilometri e mezzo di pista ciclopedonale costiera con il ponte di collegamento tra Locri e Siderno, oltre dodicimila metri quadri di aree di sosta e interventi di salvaguardia del sistema dunale.
L’iter, giunto a compimento dopo il parere favorevole di tutte le amministrazioni in Conferenza dei Servizi e il Decreto regionale di Esclusione dalla VAS, prosegue ora con l’immediato inoltro degli atti alla Città Metropolitana per l’approvazione finale. Con questo traguardo, Locri non solo completa un percorso amministrativo virtuoso, ma pone al centro del proprio modello di sviluppo l’innovazione tecnologica e la totale inclusività: la pianificazione incentiva l’adozione di soluzioni Smart Beach — come la digitalizzazione dei servizi turistico-informativi, la connettività diffusa e impianti a basso consumo energetico e ridotto impatto ambientale — e sancisce il principio dell’accessibilità universale, imponendo l’abbattimento di ogni barriera architettonica, la presenza di passerelle fino alla battigia, servizi dedicati e sedie per la balneazione assistita, così da garantire a persone con disabilità, anziani e famiglie una fruizione del mare in totale sicurezza, dignità e autonomia. Si consegna così alla comunità uno strumento strategico, moderno ed ecosostenibile, pronto a fare del litorale locrese il principale e più avanzato volano di crescita e civiltà.
