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Emergenza incendi a Rende, Trombino (FdI): “La tutela del territorio non ha colore politico”

“Davanti alle fiamme che hanno ferito il nostro territorio e spaventato tante famiglie rendesi, la politica ha il dovere di abbassare le bandiere di partito e lavorare unita.
La sicurezza dei cittadini, la protezione dell’ambiente e la salvaguardia dei nostri borghi sono valori condivisi che non hanno e non devono avere alcun colore politico. Questo spirito costruttivo, tuttavia, non ci esime dall’analizzare con estrema franchezza ciò che non ha funzionato”.
È quanto dichiara in una nota Eugenio Trombino, Capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Rende, a margine della seduta del Consiglio Comunale del 29 Luglio incentrata sull’emergenza incendi che ha colpito la città nel mese di luglio.
Nel corso del suo intervento in aula, l’esponente di Fratelli d’Italia ha analizzato la situazione dei roghi estivi con un tono fermo e concreto, offrendo alla maggioranza spunti precisi per superare le criticità gestionali emerse sul campo.
“L’Amministrazione comunale ha prodotto un atto dovuto, emanando l’ordinanza per la prevenzione degli incendi e l’obbligo di pulizia dei terreni privati”, spiega Trombino. “Tuttavia, dobbiamo guardare in faccia la realtà: l’efficacia di un’ordinanza si misura sui risultati, e i drammatici eventi dello scorso 17 luglio — che hanno colpito i polmoni verdi di Nogiano, Pietà e Felpiano, lambito Rione Calabria e risalito i costoni sotto il Convento delle Clarisse — ci dimostrano chiaramente che il solo impianto normativo scritto non è bastato a garantire la necessaria sicurezza preventiva. Senza polemiche strumentali, ma con pragmatismo, dobbiamo riconoscere che un’ordinanza senza una macchina di controlli capillari rischia di rimanere parzialmente inefficace.
Proponiamo alla maggioranza di affiancare subito a questo atto un piano straordinario di vigilanza con la Polizia Locale e, nei punti critici ridosso del centro storico, di attivare interventi sussidiari di pulizia diretti del Comune, applicando sanzioni rigorose e addebitando i costi ai privati inadempienti.
Dobbiamo passare dalle prescrizioni su carta alla sicurezza reale”.
Trombino ha poi affrontato il tema delicato delle strutture pubbliche lambite dai roghi: “L’attenzione di tutto il Consiglio è rivolta anche alla Scuola Materna di via Domenico Vanni, nel cuore del nostro centro storico, lambita dal fronte del fuoco. Anche se in questo momento non c’è ancora una mappatura certa e definitiva dei danni subìti dall’edificio, sui cui i tecnici stanno ancora completando i rilievi, l’azione politica deve muoversi d’anticipo. Offriamo sin da ora la nostra totale disponibilità a sostenere qualsiasi provvedimento d’urgenza o variazione di bilancio che si renderà necessaria non appena avremo il quadro diagnostico chiaro.
Non possiamo permetterci incertezze o ritardi: l’obiettivo comune deve essere garantire la totale sicurezza e la regolare riapertura dell’anno scolastico a settembre. Su questo non sono ammessi passi falsi”.
Il Capogruppo di Fratelli d’Italia ha infine depositato agli atti un pacchetto di proposte concrete e immediatamente cantierabili: l’aggiornamento rigoroso del Catasto delle aree percorse dal fuoco per tutelare il suolo da ogni futura speculazione e l’avvio di un protocollo d’intesa con la Protezione Civile per il monitoraggio aereo preventivo tramite droni dotati di termocamere, capaci di intercettare i focolai nelle frazioni collinari prima che si propaghino.
“Essere costruttivi significa proporre soluzioni, non nascondere i problemi”, conclude Eugenio Trombino.
 “Siamo pronti a fare la nostra parte al fianco dell’amministrazione per tradurre queste proposte in atti concreti, ma vigileremo con estrema fermezza sui tempi di attuazione. Quando si parla di sicurezza dei nostri concittadini, l’efficacia e la tempestività devono essere l’unica priorità”.
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