Si delinea il quadro per la corsa al consiglio comunale di Crotone. Sono tre i candidati a sindaco e 339 quelli alla carica di consigliere comunale, divisi in undici liste, dopo la chiusura della presentazione delle liste. Il numero complessivo però, potrebbe salire ulteriormente, visto che la composizione della lista a sostegno del quarto candidato sindaco Vito Barresi non è stata ancora resa nota ufficialmente e non è ancora ufficiale l’accoglimento da parte degli uffici elettorale del Comune della sua presentazione.
Il sindaco uscente Vincenzo Voce – all’epoca eletto come esponente civico – schiera attualmente l’esercito più numeroso, composto da ben 192 candidati distribuiti in sei formazioni politiche: Fratelli d’Italia, Forza Italia-Libertà è democrazia, e le civiche Progetto in Comune KR, Crescere, Valorizziamo Crotone e Insieme. La coalizione è caratterizzata da una massiccia presenza femminile, con 88 candidate, con Fratelli d’Italia che guida questa speciale classifica schierandone diciassette. Dal punto di vista politico e amministrativo, la peculiarità di questo schieramento è la discesa in campo di gran parte dell’attuale Giunta e di molti consiglieri uscenti. Sull’altro fronte il candidato Giuseppe Trocino è sostenuto dall’Alleanza Progressista, che mette in campo 119 aspiranti consiglieri suddivisi in quattro liste: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Città Futura e Trocino Sindaco. La coalizione si fa notare per un’apertura trasversale e per candidature dal forte impatto civico e sociale. Nelle file del Partito Democratico spicca il nome di Mustapha El Aoudi, l’ambulante diventato un vero e proprio eroe cittadino per aver salvato la vita a un medico dell’ospedale aggredito nel 2018.
Il Movimento 5 Stelle, pur essendo il partito più votato nella coalizione alle ultime regionali, presenta una rosa di 23 candidati nei quali accoglie anche esponenti di Demos. Punta sul rinnovamento totale l’avvocato Fabrizio Meo, in corsa con un’unica lista civica denominata Diritti e Salute e composta da 28 candidati. La formazione vanta un equilibrio di genere perfetto centrando l’obiettivo del 50% con quattordici donne e quattordici uomini. Il dato politico di maggiore rottura rispetto agli altri schieramenti è l’assenza totale di consiglieri uscenti tra le sue file. (ANSA).
