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Il Comune di Cirò Marina revoca permesso di costruzione impianto padel a figlio del boss Farao: non era stato richiesto certificato antimafia Bdna

Il Comune ha revocato il permesso di costruire concesso a Giuseppe Farao, figlio del boss di Ciro’, Silvio Farao, che era stato assegnato per la costruzione di un impianto sportivo di padel. La decisione e’ stata assunta dall’Amministrazione comunale dopo la pubblicazione della notizia sul sito Icalabresi.it della concessione a Farao. In data 1 giugno dallo sportello unico per l’edilizia del Comune di Ciro’ era stato emesso, a firma del responsabile dell’area urbanistica, il permesso di costruire numero 18 rilasciato all’impresa ‘Signor Padel srls’ di cui e’ amministratore unico Giuseppe Farao, di 38 anni, figlio del boss Silvio Farao che e’ stato condannato a 30 anni di reclusione nel processo di primo grado nato dall’operazione Stige. Anche Giuseppe Farao e’ stato condannato dal Tribunale di Crotone a 13 anni e 6 mesi di reclusione nello stesso procedimento con tanto di divieto ad avere rapporti con la pubblica amministrazione (condanna non definitiva che ha permesso a Farao di poter avanzare la richiesta di costruzione dell’impianto).

A seguito della notizia il sindaco di Ciro’ Marina Sergio Ferrari (che e’ anche presidente della Provincia di Crotone) ha immediatamente convocato gli uffici e dato il via alla procedura di revoca. Questa mattina, dopo la comunicazione dell’avvio di procedimento di revoca del permesso in autotutela e dopo aver acquisito la documentazione inerente i requisiti dei soggetti richiedenti, il Comune di Ciro’ Marina ha annullato il permesso alla Signor Padel srls “in quanto per mero errore materiale non e’ stato richiesto il Bdna (il certificato antimafia, ndr) cosi’ come previsto dalla normativa vigente”.

“Abbiamo richiesto delucidazioni in merito alla procedura ed all’istruttoria propedeutica al rilascio del permesso in oggetto – ha detto Ferrari – e gia’ nell’immediatezza, nella sollecitata attivita’ di riesame, l’Ufficio Tecnico ha ritenuto avviare procedimento di revoca, in autotutela del gia’ citato permesso, sospendendo nelle more ogni effetto. L’Amministrazione, ha deciso di adottare ogni provvedimento necessario, nei confronti dell’Ufficio Area Urbanistica e del Responsabile, in assoluta aderenza alle linee di indirizzo, che sono valse sin dall’insediamento di questa Amministrazione”.

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