Rimarrà esposta a Gorizia fino al 30 giugno La Presa di Cristo, celebre opera di Caravaggio proveniente dalla collezione Ruffo di Calabria. L’iniziativa è stata inaugurata stamattina nello Smart Space della Fondazione Carigo. La Presa di Cristo ritrae il drammatico momento della cattura di Gesù nell’Orto degli Ulivi ed è celebre per il suo realismo crudo, la straordinaria luce e la potenza espressiva dei volti e dei corpi che lasciano senza fiato. Quest’opera costituisce un corrispondente a destinazione privata delle tele della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi e della cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo a Roma.
“Vivere un capolavoro di tale portata non significa solo ammirarlo in modo passivo, ma immergersi in un’esperienza emotiva, soggettiva e personale – le parole di Mario Anzil, vice presidente della Regione Fvg -. Chi lo contemplerà proverà emozioni destinate a lasciare un segno profondo nella propria memoria culturale. Inoltre, questa rappresenta una delle ultime occasioni per ammirare dal vivo l’opera, che sarà a breve nuovamente sottratta alla fruizione pubblica per un lungo periodo”. Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, i vertici della Fondazione, il prefetto e il questore di Gorizia. L’opera si potrà ammirare dal 3 aprile. L’evento si inserisce all’interno del progetto “Gorithia – Tra le pieghe del tempo”, un percorso inedito alla scoperta della storia millenaria di Gorizia, inaugurato dalla Fondazione nell’anno di GO!2025.