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A Reggio Calabria ben 17mila votanti in meno: Giorgia Meloni in testa. M5s secondo, ma dimezza i voti. Pd regge, male Lega e Terzo polo

Fratelli d’Italia moltiplica i propri voti nella città di Reggio Calabria e diventa il partito più votato. Consultando i dati espressi per il voto alla Camera, emerge come i reggini abbiano premiato la forza politica di Giorgia Meloni, che in riva allo Stretto ottiene il 22,29% dei consensi, ovvero 14mila 460 voti. Rispetto alle Politiche del 2018, FdI guadagna qualcosa come 9.556 voti. All’epoca, il partito con la fiamma tricolore raggiunse infatti il 6,08% e ottenne 4.904 preferenze.

In flessione, invece, gli alleati di Forza Italia. Nel territorio comunale, gli azzurri hanno perso 4.359 mila voti, nonostante abbiano schierato nel collegio uninominale Reggio-Locride un proprio esponente, il deputato uscente Francesco Cannizzaro, passando dalle 15mila 417 preferenze del 2018 agli 11mila e 58 voti delle ultime Politiche.

La Lega, che aveva espresso il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative, dimezza addirittura i propri voti. a Reggio Calabria non va oltre i 2.523 voti contro i 5.339 del 2018 (sforbiciata dal 6 al 3% circa). Le cose vanno leggermente meglio con il voto al Senato per la candidatura al collegio Sud di Tilde Minasi, che tuttavia deve fare affidamento ai voti di Fratelli d’Italia e Forza Italia per vincere il collegio. Anche qui il Carroccio perde comunque terreno: sono “solo” 3.688 i voti (5.339 nel 2018).

A Reggio Calabria il Partito Democratico regge, ma non sfonda. Anche qui, in linea col trend nazionale, i dem confermano il risultato delle scorse Politiche, con un leggero miglioramento a livello locale: sono quasi mille i voti in più ottenuti. 11.807 oggi, 10.903 nel 2018 nella città a guida centrosinistra e, segnatamente, a guida Pd, nonostante la sospensione del sindaco Giuseppe Falcomatà che, date le sue vicissitudini processuali, ha delegato il governo della città a Paolo Brunetti e Carmelo Versace, due esponenti del polo antagonista al Pd. Nella città dei facente funzione, infatti, i sindaci di Comune e Città metropolitana sono esponenti di Italia Viva, l’uno, e di Azione, l’altro; cioè, i partiti del cosiddetto ‘Terzo polo’ (terzo nelle intenzioni) messo in piedi con l’alleanza tra Matteo Renzi e Carlo Calenda.

Proprio la federazione Iv-Azione, che candidava il consigliere comunale Giovanni Latella all’uninominale per la Camera, ha dovuto registrare a Reggio Calabria un risultato non all’altezza delle aspettative con poco più di 3.021 voti raccolti.

In riva allo Stretto, il Movimento 5 Stelle è la seconda forza politica più votata, ma anche quella che perde più voti. Nella città di Reggio Calabria i pentastellati dimezzano (e oltre) letteralmente i voti ottenuti nel 2018, passando da 31.515 preferenze a 14.007. Sono 17mila 508 in meno.

In merito all’affluenza, Reggio Calabria conferma il trend nazionale e, soprattutto, regionale. Rispetto alle scorse Politiche, in città si registrano 10 punti percentuali in meno. Il 25 settembre i votanti in città sono stati 71.496 (52,51%), contro gli 88.529 (62,65%) del 2018. Ovvero, 17mila in meno alle urne.

 

 

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