Promosso dalla Fondazione Mediterranea in partnership con i Dipartimenti di Ingegneria dell’Università Mediterranea, il Premio Bertrand Russell ai Saperi Contaminati è stato assegnato per il 2026 alla memoria di Umberto Zanotti Bianco, che negli anni successivi al terremoto del 1908 a Reggio Calabria iniziò un impegno meridionalista che non l’abbandonò fino alla fine dei suoi giorni, coinvolgendo un insieme di illuminati rappresentanti del mondo della cultura e della politica italiana.
Felicemente definito dallo storico prof. Pasquale Amato un vero e proprio “meridionale” oltre a meridionalista, diede vita all’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia, con sede a Roma e seconda sede a Reggio nel denominato “Cipresseto” presso l’allora Vallone Schiavone, oggi via Melacrino, dove ha sede l’auditorium appunto intitolato al Nostro, e alla rinomata Italia Nostra, viva e attiva anche a Reggio e in Calabria.
La cerimonia si è tenuta nella sala del Consiglio della già Facoltà di Ingegneria intitolata allo scomparso Rettore prof. Rosario Pietropaolo, sede abituale del Premio fin da quando venne istituito oltre venti anni or sono per iniziativa del dr. Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, con il sostegno dell’allora Rettore prof. Alessandro Bianchi, quando ancora non erano stati istituiti i Dipartimenti.
Il lungo e articolato palmarès del Premio, quindi, si è accresciuto con l’edizione alla memoria di Umberto Zanotti Bianco, impegnato intellettuale italiano che ben ha rappresentato in Italia lo spirito di quel grandissimo eclettico uomo di cultura suo contemporaneo, Bertrand Russell, inimitabile esempio nel Novecento dell’integrazione tra saperi e della loro contaminazione, cui il Premio è intitolato.
Dopo i saluti del prof. Giuseppe Barbaro, direttore del Dipartimento Diceam, e del prof. Claudio De Capua, direttore del dipartimento Diies, l’introduzione e la conduzione dell’incontro è stata curata dal dr. Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, che ha sintetizzato la storia del Premio e la ratio della sua attribuzione, mentre le motivazioni sono state esposte dal segretario della Fondazione dr. Raffaello Abenavoli.
Visto l’amore per l’Aspromonte e le sue genti, che ha connotato l’azione del Nostro, concretizzatosi con la creazione in Mannoli di Santo Stefano in Aspromonte della Colonia Franchetti, svariati sono stati gli interventi attinenti. Primo dei quali quello in video dell’europarlamentare Giuseppina Princi, originaria dei luoghi cari alla memoria del Nostro, oltre a quelli del sindaco di Santo Stefano Francesco Malara e del dott. Alfredo Vadalà, presidente dell’Accademia aspromontana della cultura.
L’altro intervento del prof. Franco Prampolini, impossibilitato a partecipare perché allettato da un male stagionale, cui il CdA della Fondazione ha attribuito l’incarico degli approfondimenti nelle varie edizioni del Premio, è stato riassunto dal dr. Vincenzo Vitale.
Le relazioni di base sono state tenute dallo storico prof. Pasquale Amato, che ha ripercorso la vita e lo stile dell’Uomo rammentandone l’impegno meridionalista e la sua vicinanza emotiva al tema degli ultimi, e dalla dott.ssa Maria Pia Mazzitelli, che ha approfondito il tema delle ricerche di archivio e di quanto queste abbiano contribuito a definire il profilo di una personalità dedita all’impegno sociale.
Il Premio è stato ritirato dall’arch. Giuseppe Bertone, vice presidente di Italia Nostra, al posto della dott.ssa Rossella Agostino, archeologa, presidente di Italia Nostra Calabria, obbligata all’assenza da gravi problemi familiari. Dall’arch. Bertone e stato sottolineato l’impegno ambientalista Umberto Zanotti Bianco oltre che a tutela del patrimonio storico e architettonico e archeologico italiano
