Ci sono personalità che, pur avendo lasciato un segno profondo nella storia culturale di una comunità, attendono ancora di ricevere il riconoscimento che meritano. Vito Maida, poeta e cantautore soveratese, appartiene a questa categoria di artisti, la cui eredità umana e intellettuale rappresenta un patrimonio da riscoprire, custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
È proprio nel segno di questa consapevolezza che si è svolto ieri venerdì 30 ottobre, nella Sala consiliare del Comune di Soverato, un importante appuntamento dedicato alla presentazione del volume “Vito Maida cantautore e poeta”, scritto da Gaetano Drosi e pubblicato da Libritalia.
Una partecipazione numerosa e particolarmente sentita ha accompagnato l’iniziativa, trasformando la presentazione editoriale in un autentico momento di incontro tra rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo culturale, familiari, amici e cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla memoria di un uomo capace, attraverso la poesia e la musica, di raccontare la Calabria con una sensibilità fuori dal comune.
La notizia più significativa della serata è arrivata dal vicesindaco e assessore alla Cultura Emanuele Amoruso, che ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione comunale di intitolare a Vito Maida uno spazio significativo del centro urbano. Un gesto dal forte valore simbolico, destinato a riconoscere pubblicamente il contributo dell’artista alla storia della città e a mantenerne viva la memoria attraverso iniziative di promozione e divulgazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Un impegno che guarda oltre la singola manifestazione e punta a trasformare il ricordo in un progetto concreto di crescita culturale per l’intera comunità.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Libera Università Popolare della Terza Età di Soverato, giunta al suo 32° anno accademico. La presidente Sina Pugliese Montebello ha aperto l’incontro accogliendo relatori e partecipanti con un caloroso saluto, sottolineando il valore di un appuntamento capace di riunire tante persone nel segno della memoria e della condivisione.
Presente il consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci, che ha partecipato all’iniziativa manifestando attenzione e vicinanza al progetto di riscoperta della figura di Vito Maida. Il suo intervento ha rappresentato un significativo momento di sostegno a un’operazione culturale che restituisce visibilità a una personalità importante del territorio. Particolarmente rilevante anche il contributo da lui offerto al percorso che ha accompagnato la pubblicazione del volume, favorendo la realizzazione di un’opera destinata a conservare e diffondere la memoria dell’artista. Una testimonianza concreta di quanto la collaborazione tra rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali ed editoria possa contribuire al recupero e alla promozione delle personalità che hanno arricchito la storia della Calabria.
Al centro della serata il volume di Gaetano Drosi, una biografia completa che ripercorre la vita di Vito Maida, ricostruendone le vicende personali, il cammino artistico, le esperienze musicali e la produzione poetica. Un lavoro editoriale che non si limita a raccogliere ricordi e testimonianze, ma restituisce un quadro articolato della personalità dell’autore, mettendo in luce il rapporto profondo con la propria terra e la sua capacità di tradurne sentimenti, contraddizioni e aspirazioni in parole e musica.
Drosi, già sindaco di Davoli e amico di lunga data del poeta, ha coordinato gli interventi, condividendo con il pubblico anche il valore di un rapporto umano e intellettuale costruito attraverso anni di frequentazione e collaborazione. La sua opera rappresenta un’importante testimonianza per recuperare una figura che merita di trovare uno spazio sempre più riconoscibile nella storia culturale calabrese.
Particolarmente intenso l’intervento del filosofo e scrittore Salvatore Mongiardo, tra gli amici più vicini e profondi conoscitori di Maida. Il suo contributo ha restituito soprattutto la dimensione privata dell’uomo, soffermandosi sulla sua rettitudine morale, sull’onestà intellettuale e su una sensibilità esistenziale che ha trovato nella scrittura poetica una delle sue espressioni più autentiche.
Il professor Giulio De Loiro, di Satriano, ha invece approfondito il percorso artistico di Maida, soffermandosi sulla sua attività di poeta e cantautore e sulla significativa esperienza musicale con il complesso folk “I Figli di Calabria”, fondato insieme ai tre fratelli Matacera, a Pietro Cilurzo e ad Angelo Laganà.
Di particolare rilievo anche l’intervento di Enrico Buonanno, editore di Libritalia, che ha posto l’accento sul valore culturale e identitario di pubblicazioni come quella dedicata a Vito Maida. Opere che non rappresentano soltanto un contributo alla conoscenza di singole personalità artistiche, ma costituiscono strumenti fondamentali per recuperare, custodire e tramandare la memoria storica e intellettuale della Calabria.
Buonanno ha evidenziato come la riscoperta di autori, poeti, musicisti e protagonisti della tradizione culturale regionale debba diventare una priorità condivisa, nella consapevolezza che una terra non può costruire il proprio futuro senza conoscere e promuovere le ricchezze umane e intellettuali che ne hanno segnato il passato.
Da qui il richiamo all’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra politica e cultura, tra amministrazioni pubbliche e operatori editoriali. Una sinergia capace di superare interventi occasionali e iniziative isolate, per dare vita a una strategia organica di promozione, sostegno all’editoria, valorizzazione degli autori calabresi e diffusione del patrimonio letterario e artistico regionale.
Il rilancio della Calabria, secondo questa prospettiva, non può essere affidato esclusivamente alle infrastrutture e allo sviluppo economico: deve passare anche attraverso la cultura, l’istruzione, la ricerca e la capacità di investire nelle proprie eccellenze. È proprio dall’incontro tra sensibilità culturale e responsabilità pubblica che possono nascere nuove opportunità per il territorio, soprattutto per le giovani generazioni.
La pubblicazione del volume su Vito Maida diventa così un esempio concreto di come il lavoro editoriale possa contribuire a restituire valore a personalità che rischierebbero altrimenti di rimanere confinate nella memoria di pochi. Un impegno che Libritalia intende interpretare come parte di una più ampia missione di promozione della cultura calabrese e dei suoi protagonisti.
La figura di Vito Maida è stata accostata da alcuni estimatori a quella di grandi interpreti della poesia italiana come Giacomo Leopardi e Franco Costabile, il poeta di Sambiase. Un accostamento che testimonia la considerazione maturata attorno alla sua produzione e che invita ad approfondirne ulteriormente il valore letterario.
Soverato ha dimostrato, ancora una volta, di voler riconoscere nella cultura e nella memoria dei suoi protagonisti una parte essenziale della propria identità. Perché valorizzare Vito Maida significa non soltanto rendere omaggio a un artista, ma restituire alle nuove generazioni una voce autentica della Calabria, affinché la sua poesia e la sua musica continuino a raccontare la bellezza, le sofferenze e l’anima più profonda di questa terra.
