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Supplettive Reggio Calabria, Quartuccio (Casa Riformista) suona la sveglia: “Centrosinistra ancora senza candidato, urge confronto”

“C’è un appuntamento elettorale che incombe su Reggio Calabria e che, almeno per il momento, sembra interessare molto più il centrodestra che il centrosinistra. È quello per l’elezione del nuovo deputato del collegio uninominale Calabria-U05, resosi vacante dopo le dimissioni di Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria e poi formalmente dimessosi dalla Camera dei deputati.

Una consultazione che qualcuno potrebbe considerare quasi una formalità, alla luce dei rapporti di forza emersi alle ultime elezioni politiche e, soprattutto, del risultato delle recenti amministrative di Reggio Calabria.

Io, invece, penso esattamente il contrario. Penso che proprio per questo il centrosinistra debba cominciare a discuterne adesso. E quando dico centrosinistra intendo un campo progressista, riformista e civico, capace di mettere insieme sensibilità diverse senza pretendere di cancellarle.

Perché il dato politico più preoccupante, oggi, non è che non ci sia ancora un candidato. È che non si vede ancora una discussione politica vera.

Nessuna riunione di coalizione. Nessun confronto pubblico tra le forze che dovrebbero costruire un’alternativa. Nessuna riflessione seria sul profilo del candidato o della candidata. Nessuna proposta di metodo per arrivare a una candidatura condivisa.

Siamo davanti a un’elezione suppletiva e corriamo il rischio di comportarci come se fosse un appuntamento marginale. Non lo è. Non è soltanto un seggio da assegnare.

Questa elezione non riguarda soltanto chi occuperà, per il resto della legislatura, un posto alla Camera dei deputati.

Riguarda il rapporto tra Reggio Calabria e la politica nazionale.

Riguarda la capacità del centrosinistra di reagire dopo una sconfitta amministrativa pesantissima.

Riguarda la possibilità di dimostrare che il risultato delle recenti elezioni comunali non ha cancellato un’area politica e culturale, ma impone a quella stessa area di ripensarsi, di allargarsi e di tornare a parlare alla città.

E riguarda, soprattutto, una domanda semplice: esiste ancora, a Reggio Calabria, la possibilità di costruire un’alternativa competitiva al centrodestra?

Io credo di sì.

Il centrodestra ha dimostrato di saper costruire una proposta politica riconoscibile, aggregare consensi e occupare lo spazio del governo della città.

Noi non possiamo rispondere semplicemente con la sommatoria delle nostre sigle. Dobbiamo rispondere con un progetto.

Prima il metodo, dunque, poi il nome.

È comprensibile che in queste ore circolino nomi e disponibilità. Ma sarebbe un errore cominciare dalla candidatura.

La domanda da porsi non dovrebbe essere: chi deve essere il candidato del PD? Chi di Casa Riformista? Chi del Movimento 5 Stelle? Chi delle forze civiche?

La domanda dovrebbe essere un’altra: quale persona può rappresentare una coalizione larga, credibile e competitiva, senza essere la candidatura di una sola parte?

È da qui che bisogna partire.

Servono un confronto rapido e un metodo trasparente. Un tavolo nel quale tutte le forze progressiste e riformiste possano sedersi senza pregiudizi e senza rivendicazioni proprietarie.

E serve la disponibilità a mettere in discussione anche i propri nomi e le proprie ambizioni.

Perché, se la logica sarà ancora una volta quella del “prima viene il mio partito”, abbiamo già perso.

Il candidato, o la candidata, dovrà avere alcune caratteristiche precise.

Dovrà conoscere Reggio Calabria e il territorio del collegio. Dovrà avere autorevolezza personale. Dovrà essere riconoscibile oltre i confini di una singola forza politica.

Dovrà poter parlare tanto all’elettorato progressista quanto a quello moderato, riformista e civico, oltre che a quella parte di elettorato che oggi guarda alla politica con crescente distanza e diffidenza.

Soprattutto, dovrà avere una cosa che non può essere costruita a tavolino: la credibilità.

Non serve una candidatura di testimonianza. Serve una candidatura che abbia l’ambizione di vincere.

Le recenti elezioni comunali hanno consegnato al centrosinistra una lezione molto dura. Non possiamo far finta di nulla. Ma sarebbe altrettanto sbagliato trasformare quella sconfitta in una condanna definitiva.

Una forza politica seria sa perdere, sa analizzare le ragioni della sconfitta e sa ripartire. Le suppletive possono essere la prima occasione per farlo.

Non perché dobbiamo illuderci che una singola elezione risolva i problemi del centrosinistra reggino, ma perché possiamo scegliere se utilizzare questo appuntamento per riproporre divisioni, veti e incomprensioni oppure per costruire un primo pezzo di una nuova fase.

Io credo che la seconda strada sia quella giusta.

Basta aspettare.

Per questo rivolgo un appello alle forze del centrosinistra, ai partiti progressisti e riformisti, alle realtà civiche e a tutte le personalità che hanno a cuore il futuro politico di Reggio Calabria.

Sediamoci intorno a un tavolo. Adesso. Non tra qualche settimana. Non quando saranno scaduti i tempi per costruire una campagna elettorale seria. Non dopo che ogni partito avrà deciso autonomamente il proprio candidato.

Adesso.

Discutiamo del perimetro della coalizione. Definiamo un metodo. Individuiamo il profilo migliore. E poi, insieme, scegliamo il candidato.

Penso che questa debba essere la nostra responsabilità: contribuire a costruire uno spazio politico nuovo.

Il centrosinistra reggino ha bisogno di una sveglia. E forse la prima cosa da fare è smettere di aspettare che siano gli altri a suonarla”.

Così Filippo Quartuccio, capogruppo consiliare di Avanti – Casa Riformista.

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