Sarà Marcellinara, nel cuore dell’istmo più stretto della Calabria e dell’Europa continentale, ad accogliere sabato 18 luglio la Festa regionale degli itinerari, delle aree protette e del cicloturismo, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio ambientale e alla promozione di un turismo sostenibile.
La manifestazione, intitolata “Lì dove l’Europa si restringe”, ruoterà attorno al progetto promosso dall’Ente per i Parchi Marini Regionali, che punta a creare un collegamento ciclo-pedonale tra il Parco Marino Regionale Costa degli Dei e il Parco Marino Regionale Baia di Soverato, attraversando proprio l’istmo di Marcellinara.
L’iniziativa è organizzata insieme a Calabria Straordinaria, alla Ciclovia dei Parchi e con il patrocinio del Comune di Marcellinara. Il programma prevede anche la riqualificazione dell’area di Monte Cocuzzo e la realizzazione di un percorso “coast to coast” capace di mettere in rete gli itinerari naturalistici già esistenti tra il versante ionico e quello tirrenico.
Per l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, il progetto rappresenta un modello di sviluppo che integra tutela e valorizzazione del territorio. «I Parchi Marini regionali, e in generale le aree protette, funzionano davvero quando non restano perimetri costieri separati dal territorio, ma diventano porte di accesso a un sistema più ampio, dove si collegano in modo sinergico e complementare allo sviluppo del turismo».
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, che sottolinea la necessità di mettere in relazione ambiente, comunità e servizi. «Mare, entroterra, attrattività, borghi, zone speciali di conservazione, itinerari, comunità locali e servizi devono dialogare insieme, all’interno di un’unica proposta di crescita e fruizione sostenibile».
I due assessori evidenziano come il percorso intrapreso dalla Regione punti a rendere le aree protette sempre più accessibili e attrattive. «È questa la direzione che stiamo portando avanti con il presidente Roberto Occhiuto: proteggere i luoghi rendendoli sempre più accessibili, organizzati ed attrattivi, anche e soprattutto in funzione dei nuovi turismi. L’obiettivo è importante: contribuire a promuovere la fruizione turistico sostenibile delle aree protette, di cui è ricca la nostra terra e diffondere soprattutto nelle nuove generazioni la consapevolezza e la conoscenza del patrimonio naturalistico e identitario della Calabria, una delle regioni più ricche di biodiversità d’Europa», concludono Montuoro e Calabrese.
