“Gli errori sono allegri, la verità è infernale” - Albert Camus
HomeCalabriaCrotoneControlli della Guardia Costiera tra lidi e ristoranti: sanzioni e sequestri lungo...

Controlli della Guardia Costiera tra lidi e ristoranti: sanzioni e sequestri lungo il litorale crotonese

Proseguono le verifiche della Guardia Costiera di Crotone nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, con un’intensa attività di controllo rivolta sia agli stabilimenti balneari sia alle attività di ristorazione della fascia costiera della provincia.

Le ispezioni hanno interessato le strutture presenti nei comuni di Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Belcastro, Cropani, Botricello e Sellia Marina, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme previste dall’ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto il 14 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza e il servizio di assistenza ai bagnanti.

Nel corso degli accertamenti sono stati controllati 31 stabilimenti balneari. In nove casi i militari hanno riscontrato irregolarità che hanno comportato sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 9 mila euro.

Le principali violazioni hanno riguardato la presenza incompleta delle dotazioni di sicurezza e, in alcuni lidi, l’assenza di “un efficiente servizio di assistenza ai bagnanti” o delle postazioni di salvataggio previste dall’ordinanza vigente.

La Capitaneria rende noto che, al termine delle verifiche, i gestori hanno provveduto a eliminare le criticità contestate, ripristinando le condizioni richieste per garantire la sicurezza dei bagnanti.

Controlli anche nel comparto della ristorazione. In un esercizio commerciale di Isola Capo Rizzuto gli ispettori hanno sequestrato amministrativamente alcuni prodotti ittici destinati alla successiva distruzione, poiché risultati “privi della tracciabilità” prevista dalla normativa.

Il titolare del locale, non essendo stato in grado di esibire la documentazione necessaria a dimostrare la provenienza del pescato, è stato inoltre sanzionato con una multa amministrativa di 2 mila euro.

Articoli Correlati