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La Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi rende omaggio al Dottor Franco Plastina, figura emblematica di riferimento per la cardiologia cosentina

Il battito dell’Arte e della Scienza. Potrebbe intitolarsi così il tributo al Dottor Franco Plastina promosso nei giorni scorsi nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, nell’ambito della Rassegna “Carriere Eccellenti”, promossa dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza, presieduta da Mimmo Frammartino, in collaborazione con l’Associazione culturale Donnicese e l’AIParc, sezione di Cosenza. La cerimonia di premiazione del Dottor Plastina, figura emblematica e di particolare spessore della cardiologia cosentina, nonché instancabile cultore della settima arte, si è svolta in un’atmosfera di vibrante emozione. Un evento che è riuscito ad andare oltre il protocollo, trasformandosi in un corale riconoscimento rivolto ad una persona che ha dedicato la propria vita ad interpretare i ritmi del cuore, tanto nella clinica quanto nella poesia del cinema. Il Dottor Franco Plastina, noto non soltanto per la lunga e prestigiosa carriera medica, ma anche per la profonda erudizione, è stato celebrato come il “medico dell’anima e del cuore”, per la capacità di arrivare in profondità e favorire significativi cambiamenti culturali e sociali. Il Presidente della Commissione cultura Mimmo Frammartino ha introdotto e moderato l’incontro, tessendo le fila della manifestazione e ponendo in risalto come la dedizione di Franco Plastina costituisca un patrimonio prezioso per il tessuto sociale e culturale della città di Cosenza. Gli allievi cardiologi Giovanni Bisignani, direttore di cardiologia e Utic di Castrovillari, Francesco Greco, primario di cardiologia interventistica dell’Ospedale dell’Annunziata e Antonello Talarico, cardiologo-dirigente medico dello stesso Ospedale dell’Annunziata,  hanno offerto testimonianze cariche di stima ed affetto, descrivendo la figura di un Maestro che ha saputo trasmettere non solo la tecnica diagnostica, ma anche l’umanità necessaria per approcciare il paziente. Significativo si è rivelato l’apporto alla discussione di Franco Petramala, già Manager dell’Azienda Sanitaria che ha messo in luce la statura professionale di Plastina, ricordando come la carriera di quest’ultimo sia stata un pilastro per la sanità locale. Il dottor Armando Filice, medico cardiologo e Presidente dell’Associazione culturale Donnicese ha incentrato il proprio intervento sul parallelismo tra la medicina e la visione filosofica di Karl Jaspers. Una dimensione più intima e amicale è stata toccata dall’intervento del senatore Massimo Veltri  che ha tracciato un ritratto inedito di Franco Plastina, fatto di passioni condivise e di quella generosità che solo le amicizie di lunga data sanno raccontare. Particolarmente intenso il contributo di Rossella De Rose, dottore di Ricerca in Filosofia, collaboratrice storica del Dottore Plastina nella ideazione e realizzazione di un cineforum divenuto negli anni un punto di riferimento intellettuale. Nel suo intervento ha ricordato la peculiarità del loro metodo: quella logica di de-costruzione e ri-costruzione del film attraverso il dialogo con gli spettatori. “Abbiamo smontato e rimontato le storie per ritrovare l’umanità che le abita” – ha sottolineato De Rose – rimarcando la fierezza di un percorso condiviso che ha curato non solo la visione ma anche lo spirito del pubblico. In conclusione della cerimonia è intervenuta anche la  dottoressa Agata Mollica, Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza. Il dottore Plastina ha voluto infine ribadire la propria gratitudine per come la cerimonia è stata organizzata e per come ha saputo rispecchiare fedelmente l’ordine e la passione che hanno guidato tutta la sua vita. L’evento è stato molto più di una semplice onorificenza: è stato il racconto polifonico di una esistenza spesa tra il rigore della scienza medica e l’incanto del cinema e della cultura. Una giornata memorabile che ha consegnato ai presenti l’immagine di una persona che, con il suo carisma ed i suoi libri, ha insegnato a tutti che il battito più significativo è quello che nasce dall’incontro tra il sapere e la meraviglia. In fondo la medicina ed il cinema vanno alla ricerca della medesima cosa: quella scintilla di verità che rende autenticamente umani. Un tributo – quello al Dottore Plastina – nel quale il cuore, analizzato per anni su un monitor, ha finalmente preso la parola per ringraziare chi, con la scienza e con l’arte, lo ha fatto battere più forte.

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