“Credo che non ci sia sogno più bello di un mondo dove il pilastro fondamentale dell'esistenza è la fratellanza, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà, un mondo in cui siamo tutti d'accordo solla necessità della giustizia sociale e ci comportiamo di conseguenza” - Luis Sepúlveda
HomeAgoràAgorà Reggio CalabriaNasce il Laboratorio per la valorizzazione dello Stretto di Messina: focus su...

Nasce il Laboratorio per la valorizzazione dello Stretto di Messina: focus su Parco Nazionale e candidatura UNESCO

Si è svolto martedì 24 marzo u.s. la sede UNIRC di Palazzo Zani il seminario dal tema: ”Territorio, ambiente e sviluppo dell’area dello Stretto”. Durante il Seminario si è proceduto alla costituzione del LABORATORIO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ECOPAESAGGISTICO E TERRITORIALE DELLO STRETTO DI MESSINA, promosso dalla Rete COPATSS (Comunità di Patrimonio del territorio dello Stretto Sostenibile) con le organizzazioni aderenti e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, rappresentata dal coordinatore, Prof. Domenico Marino .

Il Laboratorio intende promuovere studi ,ricerche e tesi con due gruppi di lavoro attorno ad altrettante tematiche su cui da tempo si sono avviati elaborazioni e dibattito : 1. La realizzazione del parco Nazionale dello Stretto , Costa Viola e Ganzirri ; 2. la ripresa della procedura per il riconoscimento UNESCO dello Stretto ” Patrimonio Mondiale dell’umanità”.

Al laboratorio partecipano e collaborano ,oltre a docenti di UNIRC e UNIME , esperti e studiosi della stessa rete Copatss e di associazioni culturali e ambientaliste.  Si auspica però di avviare lavori di tesi Dottorali e di Lauree Specialistiche su ciascuno dei temi indicati , anche per giungere in tempi non lunghi ai primi risultati.

L’incontro si è aperto con la presentazione dei lavori da parte del Coordinamento della Rete COPATSS , rappresentato dal professor Alberto Ziparo.

Successivamente Il Professor Domenico Marino , docente di Politica Economica ed Economia Ambientale presso UNIRC e coordinatore del Laboratorio, ha tenuto una comunicazione sull’importanza dell’ecologia e dei beni immateriali per il futuro anche socioeconomico dell’assetto dell’Area dello Stretto, le cui risorse ecopaesaggistiche possono costituire una ricchezza enorme , purchè fruite rispettandone rigorosamente le regole, dettate dai valori dei luoghi e dai caratteri degli habitat.

Gerardo Pontecorvo , ricercatore CNR di VerdEuropa, e gli ambientalisti di lunga militanza Piero Idone e Angelo Raso, hanno poi ricordato gli studi già effettuati sui temi di lavoro del laboratorio .

Pontecorvo ha sottolineato come il progetto di Parco non costituisca solo un rafforzamento delle tutele , ma un grande operazione di sviluppo autosostenibile , con la vaorizzazione del patrimnio presente attraverso azioni assolutamente attente agli statuti dei lughi e ai valori ecosistemici.

Idone e Raso hanno ricordato gli studi sulla procedura UNESCO già effettuati nel recente passato dai gruppi coordinati da prestigiosi e compianti studiosi, del calibro di Osvaldo Pieroni e Elena De Luca. Dopo aver richiameto alcuni dei tratti piu’ caratteristici delle “Meraviglie dello Stretto” , hanno sottolineato come oggi la stessa procedura richieda una ampia dotazione scientifica e culturale, molto più voluminosa che nel passato , per cui si deve costruire un gruppo di lavoro disposto a lavorare intensamente e tenacemente, per obiettivi che richiedono tempi anche mediolunghi.

Successivamente l’avvocato Giuseppe Vitarelli ha sottolineato come la presenza deil gruppo di legali, comprendente tra gli altri gli avvocati Aurora Notarianni e Angelo Calzone, con grande esperienza di Diritto Ambientale e Urbanistico, assicuri che il laboratorio proponga azioni di valorizzazione basate sul rigoroso rispetto di regole e norme dettati dai valori dei luoghi e dagli statuti ecoterritoriali , strategico per il futuro dello Stretto di Messina come di tutto il pianeta.

Altri esperti ,docenti e studiosi ,sono intervenuti durante l’incontro, tra loro : Angelo Vazzana grande esperto e studioso di lungo corso dello Stretto , Rocco Gangemi del club Territorio RC del Touring Club , Rossella Agostino di Italia Nostra grande specialista di beni culturali , Pino Romeo urbanista e cultore di discipline ecoterritoriali , Alessia Stellitano architetta-ecologista, Amilcare Mollica esperto di storia e cultura dell’ambiente calabrese, Rossella Bulsei coordinatrice di “Teniamocelo Stretto”, hanno sottolineato diversi aspetti e profili delle “meraviglie “ dello Stretto e della conseguente esigenza di legare tutela , affermazione di caratteri e valori e sviluppo sostenibile in un processo unitario sempre e rigorosamente rispettoso di peculiarità e valori storicoculturali e ecopaesaggistici presenti , cancellandoinvece i progetti impattanti e devastanti che li minaccerebbero.
Verso le conclusioni è intervenuto il professor Giuseppe Fera per ribadire la necessità di affrontare con strutturazione tecnicoscientifica adeguata la

laboriosa elaborazione richiesta dal compimento della procedura UNESCO. Anche nella individuazione degli ambiti dello Stretto maggiormente suscettibili di ottenere il riconoscimento UNESCO.

In conclusione si sono formati i due gruppi di lavoro , forti ciascuno di circa una ventina di componenti aderenti, diversi dei quali opererebbero su entrambi i campi tematici, Titolo UNESCO e Parco nazionale. A conclusione dei lavori , il Professor Domenico Marino , coordinatore , ha proclamato la costituzione de “Laboratorio per la valorizzazione del patrimonio ecopaesaggistico e territoriale dello Stretto di Messina” ; cui aderiscono le organizzazioni già presenti nella Rete COPATSS e ulteriori realtà associative tra cui Il Touring Club Italia.

Articoli Correlati