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Verso la prima edizione della Gambarie Trial Marathon

Dopo la prima positiva esperienza della Maratona Mediterranea della Magna Graecia, tenutasi in Reggio Calabria nel novembre del 2010 e non ripetuta negli anni successivi per insorti grossi problemi organizzativi ed economici, la Fondazione Mediterranea ritenta l’iniziativa sportiva.

Assicuratasi la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte e stretta una partnership di scopo con il Centro Sportivo Italiano, si è dato inizio al lungo e impegnativo iter organizzativo, che preliminarmente richiede l’autorizzazione delle autorità sportive e la certificazione del percorso per l’inserimento della manifestazione nel calendario nazionale.

L’evento si intitolerà Maratona Mediterranea di Gambarie ovvero Mediterranean Trial Marathon e si svolgerà nel mese di luglio del 2026 su una lunghezza complessiva di 42.195 metri, con un percorso di un quarto di questa distanza ripetuto per quattro volte.

Si avrà così la possibilità di tenere in effetti 3 gare: una amatoriale, della lunghezza di un giro di 10.548 metri, aperta a tutti, anche ai non iscritti a squadre sportive podistiche; una mezza maratona della lunghezza di 2 giri; una maratona vera e propria della lunghezza complessiva regolamentare di 4 giri, equivalenti a un totale di 42.195 metri.

Il percorso avrà inizio e fine a piazza Mangeruca, la piazza centrale di Gambarie, e i due opposti poli del circuito podistico saranno nella zona picnic della Fontana di Tre Aie e in quella del laghetto Rumia.

Hanno già dato informalmente  l’adesione al progetto le autorità competenti sul territorio interessato: l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte e i Comuni di Santo Stefano in Aspromonte (per la parte centrale del percorso con partenza e arrivo), San Roberto (per il polo nord del percorso al laghetto Rumia) e Reggio Calabria (per il polo sud del percorso alla fontana di Tre Aie).

Alla prima riunione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni citate e delle organizzazioni sportive che saranno interessate (cronometria, ecc), oltre naturalmente agli organizzatori Maurizio Condipodero, Paolo Cicciù e Vincenzo Vitale, che costituiranno anche il Direttivo che guiderà il Comitato Organizzatore.

La bellezza e peculiarità di questa manifestazione sportiva è che, pur facendo parte del gruppo delle trail marathon o maratona di montagna, non contempla difficoltà estreme: solo un piccola percentuale del tracciato è su sterrato; l’altezza del percorso varierà dai 1300 metri della partenza-arrivo ai 1350 della boa sud e ai 1200 metri di quella nord; il tracciato è prevalentemente quasi pianeggiante e gli stacchi altimetrici, con una sola eccezione, saranno relativamente poco impegnativi.

Insomma le premesse per far divenire la montagna reggina protagonista della podistica italiana, e non solo vista l’ambizione degli organizzatori a renderla internazionale, ci sono: occorre solo trasformare le intuizioni e ambizioni della Fondazione Mediterranea in un concreto successo sportivo.

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