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Caporalato, Europa Verde/AVS ad Amendolara con la Cgil. Campana: “Il sangue di Ullah, Amin, Safi e Waseem non può restare senza risposta politica”

«Ci sarà anche Europa Verde/AVS Calabria alla manifestazione nazionale che la Cgil e la Flai Cgil hanno convocato per domani pomeriggio ad Amendolara, a partire dalle 16:30 dal luogo stesso della tragedia, la stazione di servizio sulla SS106 Jonica dove il 1° giugno quattro braccianti sono stati bruciati vivi. Saremo in quella piazza con convinzione. E con la consapevolezza che l’appello lanciato nei giorni scorsi ha iniziato a produrre risultati concreti». E quanto dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS.
«Nei giorni scorsi ho chiesto che il Consiglio regionale portasse immediatamente in aula la proposta di legge n. 299/12, “Interventi per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura”, depositata nella scorsa legislatura da Tavernise, Gentile e Muraca e rimasta bloccata in commissione per due anni senza mai giungere al voto. Una proposta insabbiata quando avrebbe avuto tutto il tempo di essere discussa e approvata, senza attendere quattro morti sulla Statale 106 per ricordarsene. Quella mia sollecitazione – spiega Campana – non è rimasta inascoltata. Il governatore Occhiuto ha chiesto al presidente del Consiglio regionale dio convocare l’assise e di trattare il tema nella seduta di lunedì 8 giugno. La consigliera del M5S Elisabetta Barbuto ha già depositato una nuova proposta di legge che ricalca il testo della scorsa legislatura, chiedendo di mettersi al lavoro senza ulteriori rinvii. Il percorso si è rimesso in moto. Non è un risultato trascurabile, in una regione dove la politica sa costruire monumenti al rimando».
«C’è, poi, una questione che va oltre il calendario legislativo, e che mi pare necessario dire con chiarezza. Il caporalato – spiega il portavoce regionale di AVS – non è un’anomalia del sistema agro-industriale calabrese ma una componente strutturale. E non possiamo accettare nemmeno quanti sostengono che va tutto bene solo perché si amministrano pro tempore quei comparti. La Piana di Sibari produce eccellenze riconosciute sui mercati europei. Quella stessa piana è anche il territorio in cui il progetto Su.Pr.Eme., finanziato con fondi europei, incontra ogni giorno braccianti in condizioni di isolamento e vulnerabilità estrema. L’eccellenza e lo sfruttamento non si escludono; spesso coabitano nello stesso appezzamento, sotto lo stesso marchio DOP».
«Europa Verde e AVS – sottolinea Giuseppe Campana – partecipano a questa manifestazione perché la nostra prospettiva politica non si ferma alla tutela del lavoro come fatto normativo. Siamo ad Amendolara perché il caporalato è anche una questione ambientale. L’agricoltura intensiva che prospera grazie al lavoro non pagato e non tutelato è la stessa che esternalizza i costi sull’ambiente, sui suoli, sulle acque. Quando i controlli sul lavoro sono zero, i controlli sull’uso dei fitofarmaci, sulla gestione dei rifiuti agricoli, sul consumo idrico lo sono altrettanto. I braccianti invisibili e la terra invisibile vengono sfruttati dallo stesso sistema, con la stessa logica».
«Saremo ad Amendolara – conclude il portavoce regionale di AVS – con Maurizio Landini e Giovanni Mininni, con le delegazioni che giungeranno da tutta Italia, con i lavoratori che in quei campi ci tornano ogni mattina, porteremo questo messaggio. In memoria di Ullah, Amin, Safi e Waseem».

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