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Maxi impianto fotovoltaico nel Vibonese, Barbuto (M5S): “Va fermato, si utilizzino i parcheggi già esistenti”

Il progetto del parco fotovoltaico previsto nella Piana degli Scrisi, nel Vibonese, continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che chiede lo stop all’iter dell’opera e propone un’alternativa basata sull’installazione di impianti sulle superfici già urbanizzate.

Secondo l’esponente pentastellata, la transizione energetica deve procedere senza compromettere le aree agricole di maggiore pregio. “La transizione energetica è una priorità assoluta, ma non può essere realizzata distruggendo il nostro patrimonio agroalimentare, paesaggistico e identitario. Il progetto del maxi-impianto fotovoltaico da 73 ettari nella Piana degli Scrisi, nel Vibonese, va fermato immediatamente”.

Barbuto esprime sostegno agli agricoltori e alle comunità interessate dal progetto, ricordando il valore produttivo della zona. “Siamo al fianco degli agricoltori, della Cia e delle comunità locali di Pizzo, Maierato, Sant’Onofrio e Filogaso in questa battaglia di civiltà. Parliamo del ‘granaio del Vibonese’, una terra fertile dove si coltiva il prezioso grano Rosìa, biodiversità tutelata dal ministero, e che ricade nelle aree di produzione del Pecorino del Monte Poro Dop”.

La consigliera critica inoltre la previsione di oltre 61 mila pannelli fotovoltaici e gli espropri necessari per la realizzazione delle infrastrutture di collegamento. “Pensare di coprire questa vallata con oltre 61mila pannelli specchianti, avviando al contempo una massiccia e ingiusta stagione di espropri che colpirà ben 213 proprietari terrieri per la realizzazione dei cavidotti, è un paradosso inaccettabile che non ha nulla a che fare con la vera ecologia”.

Accanto alla critica, Barbuto avanza una proposta alternativa rivolta alla Regione Calabria. “Il Movimento 5 Stelle non si limita a dire ‘no’, ma lancia oggi una controproposta politica e normativa concreta alla giunta regionale: applichiamo rigorosamente i principi del recente Decreto Agricoltura, che vieta il fotovoltaico selvaggio a terra sui suoli produttivi, e spostiamo questi investimenti sulle aree già cementificate”.

Tra le superfici individuate figurano i parcheggi della Cittadella regionale, dei principali centri commerciali e della rete di supermercati, che, secondo le stime illustrate dalla consigliera, supererebbero complessivamente i 120 ettari. “Chiediamo alla Regione Calabria di bloccare l’iter autorizzativo nella Piana degli Scrisi e di farsi promotrice di un grande Accordo di programma con la grande distribuzione organizzata e i privati. Installare pensiline fotovoltaiche sui parcheggi commerciali presenta solo vantaggi: azzera il consumo di suolo, evita i contenziosi legali e gli espropri, produce energia pulita esattamente dove serve e offre un servizio di ombreggiatura ai cittadini durante le torride estati calabresi”.

L’esponente del M5S annuncia infine l’intenzione di portare la proposta all’attenzione del Consiglio regionale. “La tecnologia deve servire a proteggere la terra, non a sottrarla a chi la coltiva da generazioni. Porterò questa proposta in Consiglio regionale con un’apposita mozione: la Calabria dimostri di saper fare una transizione energetica intelligente, che difende il Grano Rosìa e valorizza le superfici già asfaltate”.

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