“Ci sono due modi di amministrare una città. C’è quello che abbiamo visto in questi cinque anni: con arroganza, cancellando quello che aveva fatto chi c’era prima, per accontentare qualcuno o fare un dispetto a qualcun altro. Senza mai chiedersi una cosa fondamentale: questa decisione migliorerà davvero la vita dei cittadini?”
Lo afferma Giacomo Mancini, della direzione del PD Calabria presentando una delle idee centrali del proprio di rinascita per Cosenza: introdurre un metodo di governo fondato sulla conoscenza, sulla valutazione preventiva delle scelte e sull’innovazione.
“E poi c’è un altro modo. Prima di cambiare la vita delle persone bisogna conoscere le conseguenze delle proprie decisioni. Oggi abbiamo conoscenze e tecnologie che ci consentono di sapere in anticipo cosa succede se chiudiamo una strada, se realizziamo una piazza, di individuare subito una perdita d’acqua, monitorare le piene dei nostri fiumi o ridurre gli sprechi energetici degli edifici pubblici.”
Per l’ex parlamentare socialista, le città più avanzate stanno già utilizzando strumenti innovativi che consentono di simulare gli effetti delle decisioni prima ancora di adottarle.
“Esistono tecnologie come il Digital Twin, il gemello digitale della città, che permettono di prevedere gli effetti delle scelte pubbliche. Non è la tecnologia a fare la differenza. La differenza la fa una politica che decide dopo aver conosciuto, studiato e valutato.”
Per questo, aggiunge Mancini, Cosenza deve valorizzare una risorsa che poche città italiane possono vantare.
“Abbiamo l’Università della Calabria, uno dei più importanti poli di ricerca del Mezzogiorno. Voglio costruire un rapporto stabile tra il Comune e l’Unical, affinché ricerca, innovazione e dati entrino finalmente dentro Palazzo dei Bruzi e diventino un supporto permanente alle decisioni dell’amministrazione.”
Secondo Mancini, il vero cambiamento non consiste soltanto nel realizzare nuove opere, ma nel cambiare il modo in cui vengono assunte le decisioni pubbliche.
“Basta improvvisazione. Basta decisioni prese sulla pelle e sulle tasche dei cosentini. La nostra ambizione è grande: fare di Cosenza il capoluogo meglio amministrato del Mezzogiorno. Perché una città non si governa con l’arroganza. Prima si conosce. Poi si decide. Così si governa una città.”
