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Manipolazione psicologica e sette, nasce “Dr. Setta”: il progetto nelle scuole per difendere i giovani dai rischi del condizionamento

Le realtà settarie e psicosettarie agiscono spesso al di fuori di contesti formalmente riconoscibili, insinuandosi in relazioni, ambienti e percorsi che, almeno inizialmente, non lasciano emergere la propria natura manipolativa e coercitiva. Il loro potere può insinuarsi gradualmente nelle relazioni, fare leva sul bisogno di appartenenza, sulla fragilità emotiva o sulla ricerca di risposte e consolidarsi attraverso tecniche di persuasione capaci di alterare la percezione della realtà, indebolire la capacità critica e recidere progressivamente i legami familiari e affettivi.

Il fenomeno assume oggi – si legge in un comunicato stampa – configurazioni ancora più complesse. Il web e i social network hanno ampliato gli spazi nei quali il condizionamento può svilupparsi, rendendo più immediato il contatto con gruppi, figure carismatiche e comunità virtuali che, dietro linguaggi rassicuranti o proposte apparentemente innocue, possono celare dinamiche di controllo, dipendenza e assoggettamento. Percorsi spirituali, filosofici, motivazionali o relazionali possono così trasformarsi in strumenti di influenza, soprattutto quando intercettano giovani privi delle conoscenze necessarie per distinguere il confronto dalla manipolazione e l’adesione consapevole dalla progressiva rinuncia alla propria autonomia.

È in questo spazio, nel quale la prevenzione diventa una forma essenziale di protezione, che si inserisce “Dr. Setta”, il progetto ideato e promosso da Virginia Melissa Adamo, presidente dell’Associazione Manisco World, realtà impegnata nella tutela delle vittime, nella sensibilizzazione sui fenomeni di manipolazione psicologica e nella costruzione di percorsi di prevenzione, informazione e sostegno rivolti alle persone più vulnerabili.

Il percorso è rivolto soprattutto ai giovani e mira a rafforzarne la consapevolezza, offrendo strumenti utili per riconoscere i segnali di pericolo, comprendere le dinamiche attraverso cui si costruisce una relazione di dipendenza e difendere la propria libertà di giudizio e di scelta.

Le attività sono rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e si svilupperanno attraverso incontri formativi, laboratori di prevenzione e testimonianze dirette, con il contributo di psicologi, criminologi, operatori forensi, avvocati, educatori, insegnanti e giornalisti. Una pluralità di competenze chiamate a leggere il fenomeno nelle sue diverse dimensioni: psicologica, educativa, criminologica, giuridica, sociale e comunicativa.

Accanto agli studenti, il percorso coinvolgerà docenti, famiglie e comunità scolastiche, affinché la prevenzione non resti affidata soltanto alla capacità del singolo di riconoscere il pericolo, ma diventi parte di una rete più ampia di ascolto, orientamento e tutela. Riconoscere tempestivamente i segnali di isolamento, dipendenza emotiva, mutamento improvviso delle relazioni o adesione a gruppi caratterizzati da rigide forme di controllo può infatti consentire di intervenire prima che la soggezione si consolidi e la vittima perda la capacità di percepirsi come tale.

Il valore sociale ed educativo di “Dr. Setta” ha ricevuto ora un importante riconoscimento istituzionale. L’Ufficio del Garante Regionale per la tutela delle vittime di reato del Consiglio regionale della Calabria, guidato dall’avvocato Antonio Lomonaco, ha infatti concesso il proprio patrocinio all’iniziativa.

Un riconoscimento che non si limita ad attestare la validità del progetto ma ne rafforza la dimensione istituzionale, ponendo al centro proprio coloro che subiscono forme di violenza psicologica spesso prive di segni visibili, difficili da raccontare e ancora più complesse da dimostrare.

«La tutela delle vittime – dichiara il garante Antonio Lomonaco – non può esaurirsi nell’intervento successivo al reato ma deve comprendere la prevenzione, il riconoscimento precoce delle situazioni di rischio e la costruzione di strumenti capaci di raggiungere le persone più vulnerabili. Le vittime della manipolazione psicologica e del controllo mentale – continua l’avvocato – possono non essere immediatamente consapevoli della condizione di soggezione nella quale si trovano e, proprio per questo, rischiano di rimanere invisibili e isolate. “Dr. Setta” interviene in un ambito particolarmente delicato, promuovendo conoscenza, consapevolezza e prossimità istituzionale. Il patrocinio – precisa – nasce dalla condivisione di questa finalità e dalla volontà di contribuire alla costruzione di una rete capace di prevenire, intercettare e accompagnare le situazioni di vulnerabilità. L’Ufficio resta disponibile ad approfondire possibili forme di collaborazione e a valutare la propria partecipazione alle iniziative che saranno programmate nell’ambito del percorso».

La disponibilità manifestata dal Garante apre dunque alla possibilità di sviluppare una collaborazione più articolata, nella quale istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e professionisti possano concorrere alla definizione di interventi coordinati, capaci non soltanto di sensibilizzare, ma anche di orientare le persone verso percorsi qualificati di ascolto e assistenza.

«Il patrocinio dell’Ufficio del Garante regionale – afferma Virginia Melissa Adamo – per la tutela delle vittime di reato rappresenta per Manisco World un riconoscimento di grande valore e, al tempo stesso, una responsabilità ulteriore. Le vittime della manipolazione psicologica vivono spesso una forma di sofferenza silenziosa, perché il controllo si costruisce lentamente, altera la percezione di ciò che sta accadendo e può rendere estremamente difficile chiedere aiuto. Con “Dr. Setta” – spiega la presidente – vogliamo intervenire prima che questo processo diventi assoggettamento, offrendo ai giovani conoscenze, strumenti di lettura e riferimenti affidabili. La presenza delle Istituzioni – conclude – accanto al progetto rafforza la possibilità di trasformare la prevenzione in una responsabilità condivisa e di far sentire meno sole le persone coinvolte e le loro famiglie».

Portare “Dr. Setta” nelle scuole significa intervenire nel luogo in cui si formano coscienza critica e autonomia personale, affinché i giovani imparino a riconoscere per tempo le dinamiche capaci di trasformare la fiducia in dipendenza e l’appartenenza in soggezione. Perché nessuna relazione, esperienza o comunità può dirsi autenticamente libera quando impone la rinuncia al giudizio, agli affetti e alla possibilità di scegliere.

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