“C’è da fare molta attenzione, a tutela dei diritti di chi vive nel Mezzogiorno e dell’unità del Paese, al tentativo di far rientrare dalla finestra la legge ‘monstre’ sull’autonomia differenziata bocciata dalla Consulta”.
E’ quanto si legge in una nota del movimento “Catanzaro punto di Svolta”.
“Il disorientamento del centrodestra dopo la sconfitta del referendum sulla giustizia, ma soprattutto il bilancio di riforme zero dopo 4 anni di governo, spingono, in particolare la Lega in versione sindacato degli interessi delle regioni del Nord, a forzare la mano in Parlamento. Assodata l’abitudine del centrodestra ad aggirare i principi costituzionali, come si sta facendo per la nuova legge elettorale (volta a stravolgere la rappresentanza con uno sproporzionato premio di maggioranza) e come sta accadendo in Calabria, ostinandosi ad impedire il referendum sulla legge regionale che ha introdotto la figura del Sottosegretario a prescindere dalle reali necessità amministrative, la preoccupazione di un colpo di mano sull’autonomia differenziata è più che fondata”.
E ancora: “Consideriamo, pertanto, urgente un’attenzione straordinaria per denunciare e impedire ogni espediente – a incominciare dalle preintese con Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria per concedergli più autonomia su 4 materie – finalizzato non a ridurre gli scandalosi divari Nord-Sud, territoriali di genere e generazionali, ma a creare nuove disuguaglianze e disservizi“.
Per il movimento catanzarese, coordinato da Francesco Pitaro, “su questi aspetti, che incidono sul futuro della democrazia e sulla vita dei cittadini calabresi e meridionali, sarebbe utile unire le forze e condividere, al di là delle appartenenze, le ragioni di un meridionalismo riformista all’insegna dell’unità sostanziale dell’Italia”.
