Si è conclusa con una condanna e un rinvio a giudizio l’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Lamezia Terme per la morte di Maria Sonetto, 17 anni, e Anna Pileggi, 18 anni, decedute nel tragico incidente stradale avvenuto il 24 dicembre 2024 a San Pietro a Maida.
Le due ragazze viaggiavano insieme ad altri tre amici a bordo di un’auto che, per cause in corso di accertamento, uscì di strada andando a schiantarsi contro un albero. Dopo l’impatto la vettura prese fuoco e le due giovani rimasero intrappolate nell’abitacolo, perdendo la vita. Gli altri occupanti riportarono ferite meno gravi: uno di loro alcune ustioni, gli altri due lievi contusioni.
Sul banco degli imputati, con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato in cooperazione colposa, erano finiti Gregorio Sgrò, 21 anni, e Raffaele Mattia Chimirri, 25 anni, entrambi residenti in Svizzera.
Il gup ha condannato Chimirri a tre anni di reclusione con rito abbreviato, mentre per Sgrò è stato disposto il rinvio a giudizio: il processo inizierà il prossimo 23 novembre.
Secondo la ricostruzione della Procura di Lamezia Terme, rappresentata in aula dalla pm Emanuela Costa, sarebbe stato Sgrò a trovarsi alla guida della Mercedes con targa svizzera, di proprietà di Chimirri.
Dagli accertamenti dei carabinieri sarebbe emerso che il veicolo procedeva a una velocità superiore di almeno 50 chilometri orari rispetto al limite consentito. Inoltre, sempre secondo l’accusa, il conducente avrebbe guidato senza patente, precedentemente revocata dalle autorità svizzere, e con un tasso alcolemico pari a 1,67 grammi per litro.
L’incidente sarebbe avvenuto mentre l’auto affrontava una curva, momento in cui il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo.
La Procura aveva contestato a entrambi gli imputati la responsabilità per omicidio stradale in cooperazione colposa. Secondo l’accusa, Chimirri, in quanto proprietario del veicolo, avrebbe consentito a Sgrò di mettersi alla guida pur sapendo che l’amico aveva assunto alcol, non aveva la patente e avrebbe avuto una condotta di guida pericolosa.
Per Chimirri la Procura aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione. Per Sgrò il procedimento entrerà ora nella fase dibattimentale.
