Il Segretario generale della UILA Calabria Pasquale Barbalaco commenta la situazione drammatica che sta vivendo la Calabria sul fronte degli incendi: “La Calabria sta vivendo giorni drammatici. Centinaia di incendi stanno devastando boschi, aree naturali e un patrimonio ambientale che appartiene a tutti i calabresi. Con ogni ettaro che brucia perdiamo biodiversità, sicurezza del territorio, economia, qualità della vita e una parte del futuro delle nuove generazioni. Dietro molti di questi roghi c’è una mano dolosa: quella di delinquenti senza scrupoli che continuano a colpire il territorio con una violenza inaccettabile. Chi appicca un incendio non distrugge soltanto alberi. Distrugge l’ambiente in cui vivono i propri figli, mette a rischio vite umane, impoverisce la Calabria e compromette il futuro della nostra comunità”.
“La repressione è indispensabile e i controlli devono essere ulteriormente intensificati – dice il Segretario della UILA Calabria – Ma sarebbe un errore pensare che basti. Occorre avviare un vero percorso culturale che faccia comprendere la gravità di questi gesti e costruisca una nuova coscienza civica e ambientale. Solo così sarà possibile contrastare un fenomeno che ogni estate si ripresenta con una forza devastante. In queste ore il nostro ringraziamento va agli operai di Calabria Verde, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali, alla Protezione Civile e ai tantissimi volontari che, con professionalità, sacrificio e straordinario senso del dovere, stanno affrontando un’emergenza senza sosta per difendere il patrimonio boschivo della Calabria. A loro va la riconoscenza di tutta la comunità calabrese. Tuttavia non possiamo limitarci ai ringraziamenti. È necessario affrontare con coraggio le criticità strutturali che come UILA Calabria denunciamo da tempo”.
“Nell’ultimo incontro con Calabria Verde abbiamo ribadito con forza che il piano antincendio non può essere predisposto a ridosso dell’estate – ha ricordato Pasquale Barbalaco – La prevenzione si costruisce mesi prima, attraverso programmazione, organizzazione, manutenzione del territorio e una puntuale pianificazione delle risorse umane e dei mezzi. Abbiamo inoltre evidenziato come i circa 500 operai idonei destinati al servizio antincendio siano del tutto insufficienti rispetto all’estensione del patrimonio boschivo calabrese. È un dato che impone una riflessione seria e interventi immediati. L’operaio idraulico-forestale rappresenta un presidio permanente di tutela ambientale, di prevenzione del dissesto idrogeologico e di difesa del territorio. Oggi, di fronte agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, questa figura è ancora più strategica e non può essere sottodimensionata”.
“Per questo come UILA Calabria – ha concluso il Segretario Generale del Sindacato calabrese – chiediamo che Calabria Verde proceda rapidamente ad allineare l’organico a quanto già previsto nel Piano Triennale del Fabbisogno del Personale e che si avvii finalmente un concreto percorso di ricambio generazionale. Non è più una scelta rinviabile, ma una necessità per garantire continuità operativa, competenze e sicurezza. Ogni estate assistiamo allo stesso drammatico copione: migliaia di ettari in fumo, uomini impegnati fino allo stremo e territori devastati. È il momento di interrompere questa logica emergenziale e di investire seriamente nella prevenzione, nella valorizzazione del lavoro forestale e nel rafforzamento del sistema antincendio. La Calabria non può continuare a rincorrere le emergenze. Deve prevenirle. E per farlo servono programmazione, investimenti e personale. Il tempo delle analisi è finito: è il momento delle decisioni”.
