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Da stasera a Capo Colonna tornano i concerti di “This Must Be The Place”

Ha preso ufficialmente il via, nel tardo pomeriggio di ieri (mercoledì 22 luglio), la terza edizione di “This Must Be The Place” (TMBTP), attesissimo evento crotonese che unisce musica e archeologia ideato e fortemente voluto dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari (PACS) Filippo Demma, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e ospitato nei luoghi dell’antica Kroton, ancora oggi simbolo di quella che fu la Magna Grecia nel suo periodo di massimo splendore.

La rassegna, realizzata in stretta sinergia con la XXV edizione del Peperoncino Jazz Festival (PJF), è stata inaugurata nella splendida cornice di Le Castella a Isola Capo Rizzuto, location di immenso fascino che ha costituito la perfetta scenografia per l’evento, iniziato all’ora del tramonto con la partecipata visita guidata della neo ristrutturata fortezza aragonese a cura dell’archeologa Marianna De Matteis e proseguita in musica con le sonorità mediterranee dei Toca Tango.

Nel corso del concerto, che in una prima fase è stato itinerante ed ha costituito la colonna sonora del percorso fatto alla scoperta del monumento che rappresenta uno dei simboli più iconici della Calabria, e che sul finale ha raccolto i tanti turisti a appassionati accorsi per l’occasione nella corte di ingresso del castello, il cantante e chitarrista di origini argentine Christian Gaudenti e il fisarmonicista Camillo Maffia hanno proposto un affascinante viaggio acustico tra le atmosfere tanguere.

Interpretando con grande trasporto sia brani simbolo della tradizione musicale argentina composti da autori come Gardel, Galliano e Piazzolla che brani originali contenuti nel fortunato lavoro discografico “Mamita Mia”, uscito a firma del duo nel 2019, i Toca Tango hanno metaforicamente preso per mano il pubblico, portandolo alla scoperta delle melodie del tango tradicional e di quelle del tango nuevo, offrendo momenti di grande musica attraverso splendidi canti in lingua originale, valorizzati anche dall’uso di strumenti come il bandoneón (strumento simbolo del tango suonato mirabilmente da Maffia) e del cajon (tipica percussione del Sud America sapientemente sonorizzata da Gaudenti).

Dopo questa riuscitissima inaugurazione, la rassegna crotonese nata con l’intento di proporre un percorso artistico capace di coniugare musica dal vivo e valorizzazione del patrimonio culturale, da oggi, giovedì 23 luglio, a domenica 26 luglio vivrà una intensissima “quattro giorni” all’insegna della grande musica attraverso vari generi musicali nel suggestivo Teatro che sorge all’interno del Parco Archeologico di Capo Colonna Crotone, altra location di immenso fascino che ogni sera alle ore 22 ospiterà gli eventi di rilievo nazionale ed internazionale contenuti nel cartellone del TMBTP 2026 nati dalla partnership con il PJF, rassegna musicale itinerante nelle più belle località della Calabria organizzata dall’associazione culturale Picanto e diretta artisticamente da Sergio Gimigliano.

Si inizierà, dunque, stasera, giovedì 23 luglio, con l’attesissima esibizione di Joe Barbieri, raffinato artista napoletano che da outsider della canzone italiana d’autore, contaminata di jazz e world music, ha conquistato il grande pubblico con poesia e eleganza.

Accompagnato dai talentuosi chitarristi Nico Di Battista e Oscar Monalbano presenterà al pubblico il meglio del suo repertorio e, in particolare, i brani contenuti nell’album “Vulío” (uscito nel 2024), un viaggio appassionato e personale nell’intramontabile repertorio della canzone classica napoletana.

Domani, invece, venerdì 24 luglio, sarà la volta di uno dei crooner più coinvolgenti del panorama jazzistico nazionale: Gianluca Guidi.

Carismatico cantante, ma anche attore di grande spessore, personaggio radiofonico e televisivo molto amato dal pubblico, Guidi per l’occasione presenterà il progetto “That’s Life!”, vero e proprio viaggio in musica e parole nell’universo di Frank Sinatra.

Riproponendo tutte le più belle canzoni rese celebri dall’interpretazione dell’indimenticabile “The Voice” (da “That Old Feeling” a “L.A. is my Lady”, da “The Lady Is A Tramp” a “My Way”, fino, appunto, a “That’s Life!”), Guidi, che per l’occasione sarà supportato da tre autentici fuoriclasse del jazz internazionale – il pianista Michele Di Martino, il contrabbassista Dario Rosciglione (musicista che nella sua lunga carriera oltre a suonare abitualmente con i migliori jazzisti italiani ed internazionali – tra cui: Randy Brecker, Joe Lovano, Cedar Walton, Massimo Urbani, Ivan Lins, Stefano Di Battista, Roberto Gatto, Danilo Rea, Fabrizio Bosso ecc. – ha accompagnato artisti come Renato Carosone, Lucio Dalla, Renato Zero, Adriano Celentano, Gabriella Ferri e Luis Bacalov) e il batterista Elio Coppola (che, nonostante la giovane età, si è già fatto prepotentemente strada, tanto che i suoi “ritmi” hanno accompagnato, tra gli altri, oltre ai migliori jazzisti italiani star internazionali come Benny Golson, Joey De Francesco, Peter Bernstein, David Kikoski, Denise King, Bobby Watson e Ronnie Cuber) – accompagnerà il pubblico, anche attraverso aneddoti particolari e gag, alla scoperta non solo “della più grande voce pop che il mondo abbia mai ascoltato”, ma anche di un uomo che, pur nella sua spigolosità caratteriale e con una vita ricca di aspetti controversi e di eccessi di ogni tipo, ha incantato milioni di persone in tutto il mondo.

Nella serata di sabato 25 luglio, invece, sul palco del TMBTP salirà il leggendario Tony Esposito, storico percussionista di Pino Daniele e figura iconica della musica italiana e internazionale, che porterà in scena il suo affascinante progetto “Il Viaggio di Ulisse”, spettacolo concepito come un omaggio profondo e appassionato alla memoria dell’indimenticabile cantautore napoletano.

Attraverso le sue inconfondibili percussioni e sonorità che fondono tradizione e modernità, Esposito con il suo innegabile carisma coinvolgerà il pubblico offrendogli il pretesto per un viaggio artistico e musicale di grande impatto emotivo, nel corso del quale racconterà e canterà l’essenza di Napoli, le sue radici profonde e la sua anima vibrante.

L’evento, oltre a celebrare Pino Daniele, dunque, sarà un’occasione anche per riscoprire le contaminazioni musicali e culturali che hanno fatto di Napoli un crocevia di creatività ed evocherà emozioni intense e ricordi indelebili, trasformando la serata in una vera e propria esperienza sensoriale capace di unire passato e presente attraverso il linguaggio universale della musica.

Per il gran finale, in programma domenica 26 luglio e realizzato in partnership con il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” (già  “P.I. Tchaikovsky”) di Nocera Terinese, infine, la scena sarà tutta per l’Orchestra Filarmonica della Calabria (organico di 30 elementi che vanta collaborazioni musicisti del calibro di Michel Camilo, Ramin Bahrami, Sergej Krylov, Ilya Grubert, Sergei Nakariakov, Yuri Shiskin, Giovanni Sollima, Danilo Rea, Eugenio Bennato ed ha già accompagnato alcune tra le voci più note del panorama lirico internazionale, come Dimitra Theodosiu, Giovanna Casolla, Amarilli Nizza, Fabio Armiliato, Alberto Gazale), diretta dal Maestro Filippo Arlia, premiato con la Medaglia d’Oro nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma “per la pregiatissima tecnica dimostrata nella direzione d’orchestra e per la distinta interpretazione del grande repertorio sinfonico del ‘900 sempre e ovunque con grande consenso di pubblico e di critica”.

In occasione della serata crotonese, l’Orchestra, che ha alle spalle anche diversi album con le major discografiche più prestigiose del mondo come Warner Music Italy, Sony Classical, Dynamic, Naxos Records, Brilliant Classics, che ha già registrato per Amadeus, RAI Radio 3 e RAI Uno e che nel 2023 è stata scelta per accompagnare i concerti di Andrea Bocelli al Teatro Greco di Taormina, ospiterà, in qualità di special guest, il portentoso sassofonista Dave Schroeder, già Direttore della Sezione Jazz nonchè Direttore di tutte Arti Performative della New York University, la cui attività di musicista professionista lo ha visto dal vivo e in studio accanto a celebri artisti della scena musicale internazionale (per citarne alcuni: Teo Macero, Larry Coryell, Airto Moreira, Oscar Castro-Neves e Kenny Werner).

Dopo questa intensa sessione nel mese di luglio, il programma del This must be the Place 2026 si completerà il mese prossimo con le visite guidate musicali all’interno del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna condotte dal cantautore Sasà Calabrese nel Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, che nel pomeriggio del 7 agosto presenterà il progetto: “Rino Gaetano, il Poeta Controvento” e il pomeriggio del 25 agosto si cimenterà, invece, nel progetto “Pino Daniele, la Voce del Mediterraneo”.

“Nel paesaggio antico della Magna Grecia, la musica non è mai stata un semplice intrattenimento, ma una forma di conoscenza”. – afferma con orgoglio il direttore Demma – “Con la rassegna “This Must Be the Place”, nata dall’incontro tra i nostri Parchi e il Peperoncino Jazz Festival, rinnoviamo questo legame ancestrale: affidare alle note dei Toca Tango la serata d’esordio a Le Castella ha significato far vibrare le pietre della fortezza con le frequenze della memoria e della passione contemporanea. Dal respiro del bandoneón sul mare di Isola Capo Rizzuto, fino al teatro di Capo Colonna e, nei prossimi giorni, fino a Sibari (che dal primo al 10 agosto ospiterà la rassegna #sibariinprogress ndr), la grande musica d’autore diventa uno strumento di scavo emotivo, capace di far affiorare l’anima autentica e la bellezza senza tempo del nostro patrimonio.”

In occasione di ciascuno dei sette eventi (sia quelli pomeridiani in programma il 22 luglio e il 7 e il 25 agosto alle ore 19, che quelli serali, in programma il 23, 24, 25 e 26 luglio alle ore 22), ai quali si potrà accedere esibendo il biglietto di ingresso giornaliero (gratuito) ai monumenti, il pubblico avrà  l’occasione e il pretesto per visitare e conoscere da vicino il ricco patrimonio archeologico dei siti coinvolti (con visite guidate organizzate ad hoc), in un’esperienza culturale che è stata volutamente pensata come immersiva e condivisa.

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