“A distanza di anni dalla fusione, è necessario aprire una riflessione seria sul futuro di Corigliano-Rossano, anche alla luce del crescente dibattito che emerge nelle diverse aree urbane della città. La fusione amministrativa ha rappresentato una scelta storica e coraggiosa, ma oggi appare evidente come il percorso verso una vera città unica sia ancora incompleto.
L’unificazione istituzionale, da sola, non basta. Per costruire realmente una grande città moderna del Sud servono visione, programmazione e capacità di trasformare la fusione in una autentica identità urbana, sociale ed economica. Ed è proprio su questo terreno che si gioca la sfida e si devono fare i passi in avanti che i cittadini si aspettano.
Persistono ancora resistenze, soprattutto nella percezione stessa della città. Per questo riteniamo necessario aprire momenti di confronto pubblico e di proposta, mettendo al centro alcuni temi fondamentali.
Occorre rafforzare l’identità cittadina attraverso simboli condivisi e una comunicazione unitaria, preservando e valorizzando al tempo stesso le identità storiche di Corigliano e Rossano.
Particolare attenzione merita l’area del nuovo Ospedale della Sibaritide, che deve diventare una nuova centralità urbana attorno alla quale programmare servizi, collegamenti e sviluppo. Un centro gravitazionale, della città policentrica, accompagnato da una struttura amministrativa moderna ed efficiente, da una migliore organizzazione dei servizi, dalla realizzazione della cittadella degli uffici (intesa non solo come opera architettonica ma come simbolo concreto dell’unità amministrativa) e da municipi territoriali realmente vicini ai cittadini.
Questi elementi rappresenterebbero un passaggio importante per costruire concretamente “l’effetto città”, senza cancellare ma anzi valorizzando le identità storiche e il patrimonio umano di Corigliano e Rossano.
Fondamentale, in questa prospettiva è anche il tema della mobilità urbana. Senza collegamenti efficienti non può esistere una vera integrazione cittadina. Bisogna investire nel trasporto pubblico locale, nelle infrastrutture intelligenti e nella digitalizzazione dei servizi, attraverso fermate moderne e una app dedicata alla mobilità urbana che renda più semplice, accessibile ed efficiente l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Nella strategia di valorizzazione turistica, culturale e territoriale guardiamo con attenzione anche alla costituzione della Rete Turistica dei Comuni Terrae Magna Grecia, per mettere in rete la costa (per Corigliano Rossano anche in prospettiva del nuovo piano spiaggia), il patrimonio storico, le eccellenze agroalimentari e la posizione strategica del territorio nel Mediterraneo. Attorno a questo serve costruire anche un brand forte e riconoscibile, capace di identificare chiaramente il nostro territorio nel panorama nazionale e internazionale.
Una grande città si costruisce coinvolgendo cittadini, associazioni, scuole, professionisti, forze sociali e partiti. Il rischio, altrimenti, è quello di sprecare una opportunità storica.
Per questo nelle prossime settimane avvieremo momenti di confronto e proposta sui principali temi strategici per il futuro della città: identità urbana, mobilità, governo del territorio, servizi, partecipazione e innovazione.
La fusione non deve essere considerata il punto di arrivo, ma il punto di partenza di un’ambizione più grande: costruire una città moderna, efficiente e capace di valorizzare pienamente tutte le sue risorse e identità territoriali. Oggi, più che mai, è necessario lavorare insieme, con maggiore coraggio politico, capacità progettuale e una visione più moderna della città, per fare di Corigliano-Rossano una delle realtà più importanti del Mezzogiorno”.
Così Francesco Madeo, Segretario Cittadino PD; Giuseppe Candreva, Capogruppo PD Consiglio Comunale.
