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Premio Sila, il 9 aprile l’incontro con Linda Ferri

La libreria Ubik di Cosenza si prepara ad accogliere un nuovo capitolo della Decina 2025, il ciclo di incontri che presenta i finalisti della tredicesima edizione del Premio Sila ’49. Mercoledì 9 aprile, alla 18, la libreria Ubik ospiterà Linda Ferri, autrice del romanzo “Il nostro regno” (catalogo Gramma di Feltrinelli). Attraverso una narrazione delicata e nitida, la scrittrice ricostruisce le vicende di una famiglia che attraversa il Novecento, mescolando emigrazione, legami indissolubili e il peso silenzioso della Storia collettiva. A dialogare con l’autrice, Eva Catizone, in un confronto che promette di scavare nel cuore di un’opera letteraria già definita “indimenticabile”.

Un atto di resistenza culturale

«Il Premio Sila riconosce e celebra autori che sanno donare voce alle storie sommesse, quelle che rischiano di perdersi nel rumore del tempo», ha dichiarato l’avvocato Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila. «Linda Ferri incarna questa missione: con grazia e profondità, trasforma il personale in universale, regalando al lettore un viaggio nella memoria che è anche un atto di resistenza culturale». Gemma Cestari, direttrice del Premio, ha aggiunto: «Con “Il nostro regno”, Linda Ferri dimostra come la letteratura possa essere un ponte tra generazioni. La sua scrittura, precisa eppure carica di poesia, ci restituisce un mondo perduto con tale intensità da renderlo vivo e urgente. È un romanzo che non commuove soltanto, ma educa lo sguardo a riconoscere la bellezza nelle pieghe del quotidiano».

Linda Ferri e “Il nostro regno”

Autrice di rara eleganza narrativa, Linda Ferri torna con un romanzo che irrompe nel panorama letterario con la forza di un’eredità ritrovata. “Il nostro regno” racconta la storia di una famiglia attraverso decenni di emigrazione, amori difficili e legami che sfidano il tempo. Dalla figura memorabile della madre ai nonni partiti per gli Stati Uniti, fino ai fratelli e agli amori “sulla soglia della Storia”, Ferri tesse un racconto in cui il privato si fa specchio di un’epoca.

Come scriveva James Joyce, «la vita ti chiama a voce alta»: ed è questa chiamata a spingere l’autrice a trasformare ricordi personali in un’opera che appartiene a tutti. Con una lingua precisa e lieve, il romanzo cattura il tepore di un mondo perduto, restituendolo attraverso dettagli vividi e una poesia discreta. Non è solo la cronaca di una famiglia, ma il ritratto di un secolo intero, tra drammi e ironia, impegno e leggerezza. Un libro che, pur radicato nel passato, parla al presente con una voce unica, trasformando l’autrice in una compagna di viaggio per il lettore.

La Decina 2025 e il Premio Sila ’49

Giunto alla tredicesima edizione, il Premio Sila ’49 conferma il suo ruolo prestigioso. La Decina 2025, suo cuore pulsante, offre al pubblico l’opportunità di incontrare i finalisti e scoprire con gli scrittori stessi i libri selezionati dalla giuria. Ogni appuntamento è un dialogo aperto tra autori, critici e lettori, in uno scambio che arricchisce il dibattito culturale.

Quello di Linda Ferri è il terzo incontro di un percorso che animerà Cosenza fino alle soglie dell’estate, confermando la città bruzia come crocevia di storie e idee. Un evento imperdibile per chi crede nel potere della parola scritta di unire passato, presente e futuro.

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LA SCHEDA DEL LIBRO

Linda Ferri, Il nostro regno, Gramma (Feltrinelli)

Una storia familiare irrompe in una maniera quasi prepotente nelle carte di una scrittrice, Linda Ferri, che della misura, della discrezione, dell’eleganza narrativa ha fatto cifra distintiva nei suoi libri e nei suoi romanzi. E quando accade che, come diceva James Joyce, “la vita ti chiama a voce alta”, non puoi che mettere sulle pagine il racconto dei nonni, emigrati negli Stati Uniti, dei genitori, dei fratelli, e in generale di un mondo che ha attraversato buona parte del Novecento con passione e leggerezza, dramma e ironia, impegno e consapevolezza. ll nostro regno è un romanzo che racconta una storia di cui, anche soltanto come testimoni, avremmo voluto far parte. E ci mette a conoscenza dei ricordi dell’autrice: dalla memorabile figura della madre ai rapporti con le amiche, con i fratelli, agli amori difficili, sempre sulla soglia di uscire dal privato per entrare nella storia pubblica, nella storia che abbiamo attraversato e ci è stata raccontata. Ne esce un libro delicato e nitido, con una lingua precisa eppure piena di una poesia che restituisce il tepore, la forza lieve di un mondo perduto che ci riguarda. Linda Ferri è una scrittrice vera, capace di far passare anni se non decenni tra un libro e l’altro, senza l’ansia di dirsi e di raccontarsi, eppure consapevole che certe storie familiari non possono perdersi, certe storie sono di tutti noi, e dobbiamo tenercele strette. Il nostro regno è un libro che non si dimentica: ci commuove, ci rende più forti, ci insegna, ci racconta una storia che trasforma l’autrice in una compagna di strada, in una voce intima, originale e importante.

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LA BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Linda Ferri

Scrittrice e intellettuale raffinata, Linda Ferri ha fatto della misura e della profondità i pilastri della sua produzione letteraria. Esordisce nella narrativa nel 1997 con il romanzo “Incantesimi”, vincitore del Premio Fiesole Narrativa Under 40. In seguito, pubblica una raccolta di racconti, opere per l’infanzia delle quali è anche illustratrice, e un romanzo, “Cecilia”, candidato al Premio Strega. È autrice di libri acclamati come “L’insieme delle cose” (2004) e “Uno” (2018), pubblicati con intervalli che testimoniano una ricerca artistica meticolosa, ed è riconosciuta per la capacità di coniugare eleganza formale e intensità emotiva. Tradotta in numerosi Paesi, ha collaborato con riviste culturali e partecipato a progetti di respiro internazionale. È anche una sceneggiatrice cinematografica: ha collaborato con Nanni Moretti per “La stanza del figlio”, con Giuseppe Piccioni per “Luce dei miei occhi” e “La vita che vorrei”, e con Kim Rossi Stuart per “Anche libero va bene”.

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