Una serie di errori organizzativi e una gestione approssimativa hanno trasformato
le festività natalizie in una grande occasione persa per la nostra città. La pista di
ghiaccio, promessa per l’8 dicembre, è ancora assente; le luminarie sono state
insufficienti e mal distribuite, lasciando indietro Sambiase e Santa Eufemia come è
ormai consueto fare; e il programma degli eventi, che si culminerà in uno spettacolo di
Capodanno poco attrattivo, delude le aspettative.
La pista di ghiaccio: un’attrazione fantasma
Annunciata con grande enfasi per l’8 dicembre e prevista fino al 7 gennaio, la pista di
ghiaccio di Piazza Mazzini – una delle principali attrazioni promesse – semplicemente
non esiste. Ad oggi, nonostante le aspettative e le somme investite, non è ancora
operativa. A rendere la situazione ancora più grave, sembra che non ci sia alcuna
penale per i ritardi, un dettaglio che lascia perplessi e che mostra quanto poco questa
amministrazione sappia gestire gli affidamenti pubblici e garantire un minimo di
efficienza nei progetti.
Luminarie deludenti e territori dimenticati
La gestione delle luminarie natalizie, che dovevano abbellire e rendere più accogliente
la città, è stata altrettanto disastrosa. Nonostante le risorse investite, il risultato è stato
ben lontano dalle aspettative. Le luminarie non hanno creato l’atmosfera calda e
accogliente che i cittadini meritavano, lasciando interi quartieri praticamente al buio o
con luminarie al limite del ridicolo, vedesi Capizzaglie. Santa Eufemia è stata quasi
completamente ignorata, e Sambiase trattata come una zona di serie B. A peggiorare il
quadro, il caso dell’albero di Natale sostituito in extremis, un episodio antipatico che
testimonia ulteriormente l’approssimazione e la superficialità dell’amministrazione.
Piazza Mazzini e l’isolamento dal centro
Il cuore pulsante della città, Piazza Mazzini, non solo non è stato valorizzato, ma è stato
persino isolato dai pochi eventi organizzati in centro città. A soli 25 metri dal corso
principale, la piazza avrebbe dovuto essere il fulcro delle attività natalizie, ma è rimasta
spoglia e priva di luminarie, al quale si aggiunge la non pista di ghiaccio. Un’occasione
persa per attrarre cittadini e visitatori, e soprattutto per sostenere le imprese locali che
avrebbero potuto beneficiare di un aumento di presenze.
Un Capodanno senza attrattiva
Anche il tradizionale spettacolo di Capodanno si è rivelato per l’ennesima volta un
evento di scarso richiamo. Mentre altre città calabresi e del sud hanno offerto concerti
ed eventi capaci di attrarre un ampio pubblico, Lamezia si è accontentata di
un’organizzazione banale e priva di spunti, lasciando i cittadini senza un momento di
vera festa e condivisione. Una gestione che mortifica Lamezia, rappresentando la
plastica dimostrazione dell’incapacità amministrativa. In un periodo dell’anno in cui
ogni città cerca di offrire il meglio ai propri cittadini e di attrarre turisti, Lamezia si
distingue in negativo, mostrando una mancanza di visione e di competenza che
mortifica il territorio.
Come Giovani Democratici, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa serie
di errori. Lamezia merita una gestione capace di valorizzare le sue risorse, di
trasformare i momenti di festa in opportunità per tutta la comunità, e di restituire ai
cittadini la fiducia nella propria città. Tutti i ragazzi e le ragazze tornati nella propria città
natale che hanno animato e reso viva questa città in questi giorni di festa meritano una
città all’altezza dei loro sogni, una città che non sia di passaggio ma nel quale si possa
costruire un futuro. Un’amministrazione che non riesce nemmeno a garantire un Natale
dignitoso, figuriamoci un futuro per i propri giovani, è l’ennesima dimostrazione che
Lamezia ha bisogno di un cambio di passo.
Angelo Curcio
Segretario dei Giovani Democratici di Lamezia Terme