In Italia sono oltre 21 i procedimenti aperti ogni giorno e circa 15 le persone indagate quotidianamente per reati contro gli animali. È il quadro che emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026, realizzato dall’Osservatorio Zoomafia LAV e curato dal criminologo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio.
Il Rapporto, pubblicato con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, analizza i principali fenomeni della criminalità ai danni degli animali: combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, scommesse illegali, traffico di cuccioli, contrabbando di fauna selvatica, bracconaggio, mafia dei pascoli, macellazione clandestina, illegalità nella pesca e negli allevamenti, sofisticazioni alimentari, crimini online, intimidazioni, furti, traffici di droga connessi agli animali e zoocriminalità minorile.
Ogni anno l’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV raccoglie i dati sulle varie forme di maltrattamento di animali presso le Procure, in particolare il numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2025, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per i seguenti reati a danno di animali:
- uccisione di animali (art. 544bis cp);
- maltrattamento di animali (art. 544ter cp);
- spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater cp);
- combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies cp), uccisione di animali altrui (art. 638 cp);
- abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 cp);
- reati venatori (art. 30 L. 157/92);
- traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10).
Per la Calabria le risposte sono arrivate da tutte le Procure della regione. Di seguito il quadro dettagliato:
- Castrovillari: in totale nel 2025 sono stati registrati 15 procedimenti con 16 indagati. Rispetto al 2024 i procedimenti sono diminuiti del 59,45% passando da 37 a 15 e gli indagati del 33,33% passando da 24 a 16;
- Catanzaro: in totale nel 2025 sono stati registrati 62 procedimenti con 58 indagati. Rispetto al 2024, i procedimenti sono aumentati del 44,18% passando da 43 a 62, mentre il numero degli indagati del 427% circa, passando da 11 a 58;
- Cosenza: in totale nel 2025 sono stati registrati 48 procedimenti con 41 indagati. Rispetto al 2024, i procedimenti sono aumentati del 2,12% circa, passando da 47 a 48, mentre il numero degli indagati del 215% circa, passando da 13 a 41;
- Crotone: in totale nel 2025 sono stati registrati 49 procedimenti con 31 indagati. Rispetto al 2024, i procedimenti sono aumentati del 113% circa, passando da 23 a 49, mentre gli indagati del 138%, passando da 13 a 31;
- Lamezia Terme (CZ): in totale nel 2025 sono stati registrati 26 procedimenti con 14 indagati. Rispetto al 2024, il numero dei procedimenti è diminuito del 10,34% circa passando da 29 a 26, mentre il numero degli indagati del 22,22% circa, passando da 18 a 14;
- Locri (RC): in totale nel 2025 sono stati registrati 25 procedimenti con 11 indagati. Rispetto al 2024, il numero dei procedimenti è invariato, 25. Il numero degli indagati, invece, è diminuito del 35,29% passando da 17 a 11;
- Palmi (RC): in totale nel 2025 sono stati registrati 34 procedimenti con 25 indagati. Rispetto al 2024, il numero dei procedimenti è aumentato del 17,24% passando da 29 a 34, mentre il numero degli indagati del 31,57% passando da 19 a 25;
- Paola (CS): in totale nel 2025 sono stati registrati 21 procedimenti con 9 indagati. Rispetto al 2024, il numero dei procedimenti è diminuito del 48,78% passando da 41 a 21, mentre il numero degli indagati del 37,71% passando da 14 a 9;
- Reggio Calabria: in totale nel 2025 sono stati registrati 65 procedimenti con 38 indagati. Rispetto al 2024 i procedimenti sono diminuiti del 2,98% passando da 67 a 65, mentre il numero degli indagati è aumentato del 5,55% circa, passando da 36 a 38;
- Vibo Valentia: in totale nel 2025 sono stati registrati 32 procedimenti con 20 indagati. Rispetto al 2024 i procedimenti sono diminuiti del 5,88, passando da 34 a 32, mentre il numero degli indagati è aumentato del 25% circa, passando da 16 a 20.
Nel 2025 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro non sono stati registrati procedimenti di nostro interesse, mentre a quella di Reggio Calabria sono stati registrati un procedimento per uccisione di animali con 2 indagati e un procedimento per violazione alla normativa sulla caccia con 1 indagato.
In Calabria nel 2025 sono stati registrati 379 procedimenti per reati contro gli animali (circa il 4,87% di quelli nazionali), con un tasso di 20,65 procedimenti ogni 100.000 abitanti, e 263 indagati (circa il 4,91% di quelli nazionali), con un tasso di 14,35 indagati ogni 100.000 abitanti. Rispetto al 2024 nell’intera regione si registra un aumento dell’1,06% circa dei procedimenti, passando da 375 a 379, mentre il numero degli indagati è aumentato del 45,30%, passando da 181 a 263.
Il primo numero si riferisce al numero dei procedimenti penali noti (Mod. 21), il secondo al numero degli indagati, il terzo al numero dei procedimenti ignoti (Mod. 44), es. 4/6/1= 4 procedimenti a carico noti, 6 indagati, 1 procedimento a carico di ignoti. min.= Procura per i minorenni. Fonte: Rapporto Zoomafia LAV 2026
“Per il secondo anno consecutivo la Calabria registra un aumento delle denunce per reati contro gli animali – dichiara Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Zoomafia LAV – Un dato significativo che merita attenzione e non deve essere sottovalutato, soprattutto considerando che i casi emersi rappresentano soltanto una parte delle violazioni realmente commesse. Nel corso degli anni, nella regione sono stati riscontrati tutti i principali reati previsti dalla normativa sulla tutela penale degli animali, spesso con il coinvolgimento della criminalità organizzata: dai combattimenti tra cani alle corse clandestine di cavalli, dal bracconaggio nell’area dello Stretto alle illegalità nei settori della pesca e della zootecnia. Di fronte a questo quadro è indispensabile rafforzare le politiche di prevenzione, promuovere percorsi di educazione, di sensibilizzazione sociale e garantire un’azione repressiva più efficace e concreta”.
