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Gerace protagonista di “Una Boccata d’Arte”: arriva in Calabria il progetto “Ali Hierax” di Francesco Toninelli

In occasione della settima edizione di Una Boccata d’Arte, progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola, ideato da Fondazione Elpis, è il borgo di Gerace (RC) ad accogliere un intervento inedito per la Calabria. Firmato da Francesco Toninelli (Firenze, 1999) e curato da Ehab Halabi Abo Kher il progetto si intitola Ali Hierax ed è visibile al pubblico fino a domenica 4 ottobre 2026.

Il progetto trae origine dal mito fondativo di Gerace e dalla figura dello sparviero ῐ̔έρᾱξ (hierax), guida totemica verso la rupe. Questa matrice mitica si fonde con la verticalità del borgo, traducendosi in una serie di sculture alari indossabili in bambù e materiali eterogenei raccolti sul campo – teli agricoli, tessuti domestici e altri elementi recuperati – che instaurano una relazione diretta con la memoria del luogo.

L’opera si sviluppa in una duplice dimensione: da un lato presenza scultorea visitabile dal pubblico per tutta la durata dell’edizione, dall’altro dispositivo performativo attivato attraverso un programma in tre atti che si snoda nel corso dell’estate. Il percorso prende avvio con l’azione itinerante di Francesco Toninelli, dedicata all’esplorazione acustica del paesaggio durante l’opening; prosegue con l’indagine timbrica di Ingar Zach, che rielabora gli oggetti attraverso il linguaggio delle percussioni contemporanee; e culmina nella restituzione corale guidata da Enrico Malatesta, dove un laboratorio collettivo trasforma i partecipanti in un unico organismo sonoro performativo.

L’opera vibra così tra uso e contemplazione, in un equilibrio costante tra memoria locale e paesaggio sonoro contemporaneo.

Spiega l’artista«La leggenda dei locresi che seguono uno sparviero fino alla cima della rupe rende l’aria elemento fondativo del borgo. Ho immaginato quindi delle ali capaci di scolpirla e farla risuonare, realizzate con materiali legati al lavoro contadino di ieri e di oggi: rari tessuti di ginestra dialogano con plastiche dall’aspetto arcaico.»

Si ringraziano: il Comune di Gerace, Rosetta Bolognino, Michał Biel, Giuseppe Garreffa, Simone Lacopo, Tina Macrì, Enrico Malatesta, Ingar Zach.

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